pillole al pomodoro

pomodoriINTEGRATORI ALIMENTARI
Pillola al pomodoro antinfarto
orto della salute, ecco i segreti
I ricercatori inglesi: il concentrato è un potente antiossidante che ripulisce il sangue. I nutrizionisti: ma spesso sono meglio i prodotti freschi
di ALESSANDRA RETICO

ROMA – La pummarola ci salverà. Dagli attacchi al cuore, dal grasso che si accumula nelle vene. Scienziati britannici hanno ridotto l’italianissimo frutto rosso in pillole per contrastare l’accumulo di grassi nelle arterie: è un integratore in compresse che avrà il nome di Ateronon e che, dicono, ha la proprietà di impedire al colesterolo cattivo di accumularsi nel sangue e causare infarti ed ictus. Ne basta una al giorno, per togliere l’infarto di torno.

Un gruppo di ricercatori della Cambridge Theranostics, uno spin-off biotecnologico dell’università inglese di Cambridge, ha lavorato sul licopene, il potente antiossidante che si accumula sulla buccia e fa rosso il pomodoro. E ne ha spremuto il salubre principio attivo. I cardiologi inglesi ne hanno parlato ieri in un convegno a Londra, raccontando come la pasticca al pomodoro ha distrutto quasi tutto il grasso nelle arterie di 150 volontari in circa otto settimane, bloccando l’ossidazione del grasso nel sangue. Servono altri test, ammettono, per essere certi della sua efficacia. Ma i primi risultati fanno ben sperare.

Pastiglia superconcentrata, come spesso sono i vari integratori di vitamine e altro molto di moda ovunque: in Italia lo scorso anno un fatturato di oltre un miliardo di euro con i vari supplementi comprati solo in farmacia. Un italiano su tre che compendia alla crescente disabitudine alla tradizionale dieta mediterranea con cavoli e arance impasticcate.

La capsula al pomodoro contiene tanto licopene quanto 3 kg di pomodori maturi, quelli della variante “tangerine tomato” che a dispetto del nome marocchino viene coltivato in Italia. L’antiossidante è difficile da assorbire nella sua forma naturale, spremuto così invece sarebbe efficace. E potrà essere comprato anche nei supermercati: gli ingredienti naturali sono naturali dunque vengono sorpassate le procedure di autorizzazione per i nuovi farmaci.

Sughi e pizze sono più gustosi, certo. Ma gli inglesi, pur apprezzando le virtù dell’oro terapeutico made in Italy e tutto al naturale, confidano molto nella sintesi botanica. Peter Kirkpatrick, che condurrà ulteriori ricerche all’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge per conto della Theranostics, sostiene che la pillola potrebbe essere molto più efficace delle statine, il farmaco più prescritto al mondo contro il colesterolo.

“Vogliamo che le proprietà della pastiglia siano prese seriamente, niente a che vedere con gli integratori alimentari”, ha aggiunto Gunter Schmidt della Theranostics. Test clinici di un anno partiranno tra poco anche ad Harvard, negli Stati Uniti. Peter Weissberg, della British Heart Foundation, consiglia “cautela ai pazienti: prima di prendere nuovi farmaci o prodotti naturali, servono benefici clinici dimostrati. Nel frattempo, meglio frutta e verdura in abbondanza”.

Dieta mediterranea contro chimica o sintesi più o meno naturale. La compressa rossopomodoro semina più di qualche scetticismo in Carlo Cannella, nutrizionista alla Sapienza di Roma: “Cinque dosi di frutta e verdura al giorno, ecco la vera medicina che protegge da quasi tutto: gli integratori non servono a niente da soli, mentre col cibo hanno effetti trascurabili”. Pomodoro fresco, molto meglio di un cachet.
da repubblica.it

I commenti sono chiusi.