Agnelli soldi alle amanti ?

gianni-agnelliNuove rivelazioni sull’Affaire Agnelli. Sono contenute nel servizio di copertina del settimanale Il Mondo in edicola domani 26 giugno con il Corriere della Sera.
Dopo le carte pubblicate sul numero scorso che indicavano per la prima volta la consistenza del patrimonio ereditato da Margherita Agnelli (1 miliardo 166 milioni di euro tra immobili, quadri e altri beni) e la querelle tra vecchi e nuovi legali della figlia dell’Avvocato a proposito del pagamento di una maxi-parcella da 25 milioni di euro, Il Mondo ricostruisce sulla base di un lungo documento in 26 punti del quale è venuto in possesso la cronistoria, piena di molti fatti inediti, che hanno portato all’accordo sulla spartizione dell’eredità di Gianni Agnelli tra la figlia Margherita e la madre Marella Caracciolo.

Margherita chiede adesso che venga fatta chiarezza anche su beni all’estero per altri 1.436 milioni di euro che, stando alla documentazione depositata presso il tribunale di Torino (che ne discuterà il 30 giugno prossimo), l’Avvocato avrebbe avuto a sua disposizione all’estero.

Che parte del patrimonio di Gianni Agnelli, scomparso nel gennaio 2003, si trovasse effettivamente oltre confine viene confermato dalla documentazione pubblicata da Il Mondo, in particolare nella bozza di “affidavit” preparata dai legali di Margherita nella quale si ricostruiscono minuziosamente tutte le tappe che hanno portato al primo accordo tra la moglie e la figlia dell’Avvocato.

Il documento, tra l’altro, cita i consigli che l’avvocato Franzo Grande Stevens, uomo di fiducia del senatore a vita, avrebbe dato a Margherita suggerendole di “rinunciare a contestare le donazioni a terzi” fatte dal presidente della Fiat a persone estranee all’asse ereditario. Di chi si tratta? L’affidavit sostiene che fu lo stesso Grande Stevens a lasciare intendere che si potrebbe trattare di “maitresses” (amanti) dell’Avvocato.

Nei documenti pubblicati dal Mondo si legge anche che che il banchiere svizzero Siegfried Maron, gestore del patrimonio estero di Gianni Agnelli, parlò a Margherita dell’esistenza di beni “offshore”.

Tra le curiosità, la decisione delle parti di secretare l’accordo raggiunto sulla spartizione dell’eredità: né Margherita né Marella hanno avuto la possibilità di trattenere una copia dell’intesa raggiunta in cambio dell’uscita dalla società Dicembre (il cui maggior azionista è John Elkann).

A questo proposito il documento rivela anche un tentativo iniziale di Margherita di scambiare la sua quota nella Dicembre con una quota della Sapaz, l’accomandita cui fa capo il gruppo Agnelli ed il ruolo che in questa vicenda ebbe Susanna, la sorella dell’Avvocato scomparsa di recente.

da il mondo via dagospia

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