Airbus aereo pericoloso ?

air-franceL’AEREO PIÙ SFIGATO DEL MONDO – IN 30 ANNI, L’INDICE INCIDENTI/NUMERO DI A330 IN USO (OLTRE 5.400) È DI 0,009 – AIR FRANCE SOTTO PRESSIONE PER I SENSORI DI VELOCITÀ – SINDACATO: “AIRBUS DOVEVA OBBLIGARE A SOSTITUIRLI, NON RACCOMANDARSI” – LA PISTA ISLAMICA…
MASSIMO NAVA PER IL “CORRIERE DELLA SERA”
Se un aereo va troppo piano cade, se va troppo forte può disintegrarsi. Quindi sono essenziali i misuratori di velocità, detti Pitot, le sonde che non hanno funzionato a bordo dell’Airbus 330 dell’Air France. Nove giorni dopo la tragedia non è ancora possibile stabilire cause certe e nemmeno responsabilità precise, ma è lecito chiedersi se le procedure di controllo tecnico degli apparecchi siano state irreprensibili.

ROTTA E RESTI DELL’AIRBUS AIR FRANCE PRECIPITATO
Polemiche e ammissioni delle ultime ore farebbero pensare di no. In primo luogo, Airbus, la società costruttrice, aveva raccomandato fin dal 2007 la sostituzione dei Pitot con modelli più affidabili. Si tratta di nuove versioni aggiornate la cui disponibilità viene comunicata alle compagnie.
Non tutte hanno avviato le sostituzioni, non tutte le hanno completate. Naturalmente, spiegano ad Airbus, un difetto del Pitot può essere un’indicazione, non la causa diretta dell’incidente. Sono considerazioni che filtrano non ufficialmente, essendo la comunicazione sull’incidente di competenza della Bea, l’ufficio incaricato dell’inchiesta.

LE RICERCHE DELL’AIRBUS AIR FRANCE
In secondo luogo, c’è la posizione di Air France. La compagnia di bandiera ha confermato «l’accelerazione dei programmi di sostituzione delle sonde Pitot », precisando che una quindicina di aerei è già stata equipaggiata di due nuove sonde modificate su tre e che entro la fine di giugno tutta la flotta sarà dotata dei nuovi modelli.
In una nota trasmessa ai piloti nel novembre scorso, Air France aveva già segnalato anomalie e incidenti significativi nel sistema di rilevamento della velocità, quali ad esempio dati sbagliati sullo schermo del comandante e del copilota. Ieri la Forza aerea brasiliana ha cambiato i sensori dell’Airbus A319 del presidente Lula. Stessa cosa ha fatto la Tam sui suoi aerei. Anche Us Airways e Swiss Air (gruppo Lufthansa) hanno annunciato la sostituzione delle sonde.

LE FAMIGLIE DELLE VITTIME DEL DISASTRO AIRBUS AIRFRANCE
La conferma della rapida sostituzione dei sensori di Air France viene da François Hamant, comandante e vicepresidente del sindacato dei piloti Alter, una delle due associazioni che avevano invitato i piloti a non volare fino a quando gli aerei non saranno dotati delle necessarie modifiche tecniche. Secondo un altro sindacato, lo Spaf, è impossibile che si possa intervenire in termini così brevi, come annunciato dalla compagnia, e Airbus avrebbe dovuto rendere a suo tempo obbligatoria la sostituzione dei sensori.
Da quanto si è capito, si tratterebbe invece di una raccomandazione. «Spetta al costruttore imporre modifiche e tempi di applicazione», ha detto François Grangier, pilota ed esperto della sicurezza. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Aesa) ha reso noto che tutti i modelli di Airbus sono «idonei al volo».
Secondo l’agenzia e secondo Air France le procedure correttive sono obbligatorie, ma non costituiscono un pregiudizio sui risultati dell’inchiesta. Va anche detto che l’A330 è considerato uno degli aerei più sicuri e moderni del mondo, con diversi dispositivi triplicati o addirittura quadruplicati. In trent’anni, l’indice di incidenti in rapporto al numero di apparecchi in servizio (oltre 5.400) è di 0,009.

PIANTA VIAGGIO AIRBUS
Molti altri interrogativi restano comunque senza risposta, mentre continua la penosa opera di recupero dei cadaveri (41 corpi fino a ieri sera) e dei resti dell’aereo. E la polizia brasiliana ha iniziato l’esame dei video di sicurezza dell’imbarco del volo 447 dopo che i media francesi, citando i servizi segreti di Parigi, hanno segnalato la presenza tra i passeggeri di due esponenti legati al terrorismo islamico. L’ipotesi più accreditata resta però la combinazione di una disfunzione tecnica con condizioni atmosferiche difficili.
Massimo nava da corriere.it

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