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airbus restiL’INTERPOL TRA I COORDINATORI PER L’IDENTIFICAZIONE DELLE VITTIME
Disastro aereo, l’Air France sostituisce due sensori della velocità su tutti i voli
E l’agenzia Afp svela: «Già nel novembre del 2008 in una nota interna si temevano incidenti»

PARIGI – Tutti gli A330 e gli A340 dell’Air France partiranno da oggi con almeno due sensori di velocità nuovi su tre. Lo rende noto una fonte sindacale a otto giorni dal disastro aereo del volo Rio-Parigi. Le sostituzioni dei sensori Pitot «saranno effettuate tutte martedì anche se questo può comportare ritardi», ha aggiunto la fonte sindacale dopo un incontro con la direzione di Air France. Tutti gli A330 e gli A340 dell’Air France saranno quindi «attrezzati con almeno due sensori di velocità nuovi». La riunione tra Air France ed i sindacati si è tenuta martedì mattina dopo che, lunedì sera, il sindacato minoritario Alter aveva chiesto al personale di volo di non imbarcare su velivoli che non portavano almeno due sensori Pitot nuovi. Un portavoce del sindacato maggioritario dei piloti Snpl, aveva precisato che per adesso non esiste un «legame stabilito» tra la catastrofe del volo AF 447 ed i sensori, ma solo un «legame possibile».

LA POLEMICA – La sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l’agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France avrebbe indicato «un numero significativo di incidenti» legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Lo rende noto l’Afp sottolineando di aver consultato questa nota.

IL RECUPERO – Intanto l’Interpol ha annunciato che collaborerà a coordinare gli sforzi internazionali per l’identificazione delle 228 vittime del disastro aereo del primo giugno scorso. Un ufficiale del Centro di comando e coordinamento dell’Interpol, con sede a Lione, è già stato inviato all’unià di crisi istituita a Parigi, subito dopo l’incidente che ha coinvolto l’Airbus A330 di Air France in volo da Rio de Janeiro alla capitale francese. Gli sforzi, si legge in una nota dell’agenzia, «saranno basati sui protocolli internazionalmente accettati da Interpol sull’Identificazione delle vittime dei disastri (Dvi)» e comprenderanno la raccolta di dati sui resti delle vittime, come tatuaggi, impronte digitali, radiografie dei denti. «Dal momento che le vittime di questa tragedia provengono da ogni parte del mondo, la collaborazione internazionale sará essenziale nell’assicurare un’identificazione rapida, accurata e dignitosa», ha commentato il segretario generale dell’Interpol, Ronald Noble.
corriere.it

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