Airbus terroristi a bordo ?

airbus-airfranceAIRBUS, STAMPA FRANCESE
“A BORDO DUE SOSPETTI”
I CORPI GIUNTI IN BRASILE
Il servizio d’informazione francese ha rilevato due nomi corrispondenti a quelli di due persone note per il loro legame con il terrorismo islamico a bordo del volo Air France 447 che si è inabissato nell’oceano Atlantico la notte tra il 31 maggio e il 1/o giugno. Lo scrive oggi in esclusiva il sito on line del settimanale L’Express. Tuttavia, non conoscendo la loro data di nascita, l’identificazione dei due passeggeri sospetti è ancora incompleta: potrebbe infatti trattarsi di semplici omonimie. Al momento non è stata fatta alcuna rivendicazione. L’ipotesi di un attentato contro il volo Air France 447 che assicurava il collegamento tra Rio de Janeiro e Parigi non è stata ancora completamente scartata, nonostante venga ritenuta dagli inquirenti poco probabile.

I PRIMI CORPI SULL’ISOLA DI FERNANDO DE NORONHA I primi corpi delle vittime della sciagura dell’Airbus dell’Air France sono arrivati questa mattina sull’isola di Fernando de Noronha, a 360 chilometri dalla costa brasiliana. I corpi sono stati trasportati a bordo di un elicottero militare brasiliano.
Un elicottero Black Hawk della Forza aerea brasiliana (Fab) è giunto stamane all’isola di Fernando de Noronha con i primi otto corpi recuperati nella zona dove si è inabissato l’Airbus dell’Air France. Un altro elicottero, un Super Puma sempre della Fab, è atteso alla base aerea dell’isola con altri otto corpi. L’operazione di trasferimento dei cadaveri dalle navi all’isola è ritardata a causa delle condizioni meterorologiche avverse di oggi su quella parte dell’Oceano Atlantico, con un tetto di nuvole inferiore ai 400 metri. I corpi sono trasportati in contenitori frigoriferi. A Fernando de Noronha, le vittime saranno sottoposte ad un primo tentativo di identificazione da parte di otto periti della Polizia federale brasiliana, che preleveranno impronte digitali, campioni di Dna e foto degli oggetti personali rinvenuti assieme ai corpi. Subito dopo i cadaveri congelati saranno trasportati, sempre via elicottero, alla base navale di Recife, e da là all’obitorio di Recife, dove i parenti presenti nella città potranno cercare di riconoscere i propri cari.

AIRFRANCE SOSTITUIRA’ GLI INDICATORI DI VELOCITA’ La compagnia aerea svizzera Swiss ha deciso di sostituire sugli Airbus A330-200 della sua flotta le sonde o tubi Pitot, che consentono di misurare la velocità e che potrebbero essere in causa, almeno in parte, nel disastro dell’A330 Rio-Oarigi dell’Air France. Lo ha detto il portavoce della compagnia Franco Gullotti, citato dall’agenzia di stampa elvetica Ats. La sostituzione delle sonde è una misura volontaria, ha detto Gullotti. Nè il costruttore Airbus, nè l’Agenzia europea per la sicurezza aerea lo hanno chiesto. La misura della Swiss riguarda otto Airbus A330-200. La compagnia utilizza queste sonde da dieci anni e, con una sola eccezione nel 2007 durante una tempesta, non ha mai riscontrato problemi tecnici.

RECUPERATO IL TIMONE Sul disastro aereo dell’ Airbus dell’Air France scomparso una settimana fa nell’Atlantico perde terreno l’ipotesi dell’esplosione in volo: la Marina brasiliana ha infatti recuperato il timone di coda dell’A-330 con ben visibile il logo Air France, ma non si vedono tracce di bruciature o di dilaniamento dovuto a un violento scoppio Nelle due foto diffuse oggi dalla tv Globo, un gommone e alcuni sommozzatori della Marina brasiliana assicurano con i cavi il grande timone di coda con il logo a strisce blu e rosse della compagnia di bandiera francese e per issarlo su una delle navi militari incaricate del ricupero dei rottami dell’ incidente. Il timone appare intero, divelto intero dalla base che lo assicurava alla fusoliera. Il ritrovamento del rottame del timone è di notevole importanza per le indagini sull’ incidente, perchè in uno dei messaggi automatici lanciati dall’ Airbus prima di sparire il timone di coda risultava bloccato. Come fa notare il sito internet della TV Globo in una didascalia sotto le foto, tanto il timone quanto tutti gli altri resti mostrati finora nelle immagini rese pubbliche non portano il minimo segno di bruciature, allontanando così l’ipotesi di un’esplosione in aria o di un incendio a bordo, prima dell’ impatto con l’oceano. Rafforzando invece la tesi della distruzione progressiva dell’aereo a causa di problemi strutturali e/o dei guasti segnalati dai messaggi. Nè la Forza aerea nè la Marina militare brasiliana hanno finora rilasciato un commento sullo stato dei rottami, attenendosi all’accordo internazionale secondo il quale spetta ai francesi, e solo ai francesi, l’inchiesta sulle cause del disastro in cui sono morte 228 persone.

UN SOMMERGIBILE PER LA SCATOLA NERA La Francia ha inviato nella zona dell’Atlantico dove lo scorso 31 maggio è precipitato l’Airbus dell’Air France il sottomarino a propulsione nucleare ‘Emeraudè «per cercare di localizzare la scatola nera dell’aereo»: lo ha riferito il ministro della difesa brasiliano, Nelson Jobim, precisando che l’arrivo nell’area del sommergibile è previsto per mercoledì. La scatola nera emette segnali per una trentina di giorni, anche dai circa 3 mila metri di profondità dove molto probabilmente si trova l’Airbus in fondo all’Atlantico, hanno ricordato i media brasiliani, rilevando che nell’area è atteso inoltre l’arrivo di due navi inviati dal Dipartimento di Stato Usa. Anche questi due mezzi parteciperanno alle ricerche della scatola nera.

da leggo.it

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