Aldo Grasso a parte Mika è ora di cambiare giudici a X Factor

aldo grasso 3Se il talent migliora la qualità della tv
La finale di «X Factor 7» ha dato vita a un fenomeno nuovo, a metà tra il grande evento musicale live e un programma tv

Qui non si parla più (solo) di televisione. Se c’è una cosa che va riconosciuta alla finale di «X Factor 7» è quella di aver dato vita a un fenomeno nuovo, costruendo uno show a metà strada tra il grande evento musicale live e un programma tv (Skyuno e Cielo, giovedì, ore 21.10). La sfida era di quelle impegnative: Sky e la casa di produzione Freemantle Media hanno trasferito al Forum di Assago tutte le attrezzature dell’arena che fino alla semifinale era stata teatro delle riprese, per dar vita a uno spettacolo imponente, in chiaro anche per gli spettatori di Cielo (ma era il caso di salutarli in continuazione?).

NUOVA FORMULA – Difficile gestire tanta monumentalità, fare in modo che il programma funzionasse in modo ugualmente convincente per il pubblico del Forum e per quello a casa. Difficile anche per Alessandro Cattelan trovare il tono giusto per condurre la serata. In certi momenti lo spettacolo è stato molto bello ed emozionante, in certi altri ha sofferto di una certa lentezza nella scrittura, dovuta forse al meccanismo del format. Resta indiscutibile però che l’«X Factor» targato Sky ha migliorato la nostra tv. Ce ne fossero di spettacoli di questo livello, ce ne fossero di show così coraggiosi nello sperimentare formule innovative!

LA GIURIA – Al di là della competizione musicale, in cui si è imposto giustamente il giovane Michele Bravi, la vera sorpresa è stata l’ingresso in giuria di Mika, che ha reso subito evidente la distanza tra la sua freschezza comunicativa e lo stile degli altri giudici. Innegabile la grande cultura musicale di Morgan (al di là delle sue intemperanze), che da sola riempie la scena, ma è parso che lui, Elio e la Ventura abbiano già dato allo show quello che potevano. Ecco, forse proprio un ripensamento della giuria è la prossima vera sfida che «X Factor» dovrà affrontare.

Aldo Grasso da corriere.it

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