Aldo Grasso : Columbro, Corrado e le rimembranze in tv

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L’effetto nostalgia è un motore importante della televisione contemporanea: sembra un paradosso, ma sono sempre di più i programmi che scavano negli archivi del passato, disseppellendo immagini, volti, suoni che fanno parte dell’immaginario collettivo e restituendoli al consumo affettivo degli spettatori. Il caso di scuola è «Techetechetè», che da anni tiene in piedi le serate estive della Rai. Ma anche la tv commerciale è ormai arrivata a quel punto della sua storia in cui l’archivio diventa una risorsa preziosa.

Su Mediaset Extra sta andando in onda un’antologia che colleziona il meglio dell’intrattenimento del gruppo, dagli anni Ottanta a oggi (giovedì, ore 23.40). A parte gli intermezzi comici di Marta Zoboli e Gianluca Deangelis, di cui francamente si capisce poco la necessità, il programma è un’occasione interessante per osservare un curioso mix di epoche e personaggi: si va da giganti dell’intrattenimento televisivo a meteore presto tramontate.

Come prevedibile, le cose più interessanti sono le chicche dimenticate che arrivano da un passato ormai remoto, i primi esperimenti fatti della tv commerciale per distanziare il proprio stile da quello del servizio pubblico con nuovi personaggi e nuovi modelli di comunicare, più spregiudicati e aggressivi di quelli a cui fino a quel momento era stato abituato lo spettatore italiano.

Nella sigla di «Autostop», il quiz estivo condotto da Marco Columbro (correva l’anno 1984), c’è già tutto della nuova estetica sfacciata della tv commerciale, comprese le inquadrature insistite sulla minigonna di Paola Perego. E poi ancora «Cabaret per una notte» (1986), la «Corrida» condotta da Corrado Mantoni. A un certo punto compare persino un Fiorello d’antan, in una «Buona domenica» vintage. Che tenerezza! Quanto è cresciuto quel ragazzo!

di Aldo Grasso da corriere.it

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