Aldo Grasso «La grande bufala» delle Iene a Hollywood

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«La grande bufala» delle Iene a Hollywood

Bisognava trovare un modo per uscire dal gorgo di chiacchiere generato da La grande bellezza: i film-metafora provocano per loro natura un fiume di parole. Grazie a Pio e Amedeo ci siamo fatti una bella risata e il capitolo, per ora, si chiude.
Dunque la nostre due «iene» sono andate a Los Angeles per intervistare Paolo Sorrentino. Lo hanno chiamato al telefono una volta, due, tre… Niente da fare: hanno persino provato a disturbarlo nel cuore della notte: Sorrentino ha risposto ma è stato perentorio nel negarsi: «Ragazzi siete fuori di testa».
Pio e Amedeo sono Pio D’Antini e Amedeo Grieco, foggiani, anche se il loro inno personale è «Fuggi da Foggia». Vengono dalla grande scuola di Telenorba (Rai e Mediaset dovrebbero fare un monumento a questa televisione per quanto vi hanno attinto) e si sono affermati con «Le Iene» (Italia 1, mercoledì, ore 21.10).
Eravamo a Los Angeles, Pio e Amedeo vessavano con telefonate il vincitore del premio Oscar, Sorrentino non rispondeva. Cosa si fa in questi casi? A Hollywood e dintorni c’è sempre un foggiano. I due lo convincono a chiamare il manager di Sorrentino fingendo di essere l’assistente di Leonardo DiCaprio. L’occasione è troppo ghiotta: Sorrentino si presenta all’appuntamento fissato alle 16 del pomeriggio al Roosevelt Hotel, ma al posto del grande Leo ci sono Pio e Amedeo.
L’episodio si chiama «La grande bufala», inutile aggiungere che Sorrentino ci rimane molto male, si trattiene per quanto può, e alla fine, con un gesto inequivocabile, manda a quel paese i nostri due inviati.
Vale più questo episodio che tanti discorsi, è la chiusa che mancava al film e l’ideale conclusione de La grande bellezza . Con un sorriso, con un capovolgimento, come se lo scherzo l’avesse combinato Jep Gambardella: «La civiltà è un sorriso che mescola con discrezione ironia e rispetto» (N.G. Dávila).

di Aldo Grasso da corriere.it

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