Aldo Grasso L’estate trasparente del ministro Giannini

aldo grasso 3L’estate trasparente
del ministro Giannini

Stefania Giannini nello scatto pubblicato su «Chi» (ansa)I Stefania Giannini nello scatto pubblicato su «Chi» (ansa)I shadow
La trasparenza è sempre stata una delle idee guida di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca: del resto, oggi, la comunicazione richiede trasparenza proprio per produrre essa stessa trasparenza. Via ogni velo d’opacità o d’ipocrisia.

Questo deve aver pensato la Giannini, quando si è fatta fotografare «biotta» in uno stabilimento balneare di Marina di Massa. Veramente di nudo c’era solo la parte di sopra, nella turgida illusione del topless. Secondo il settimanale «Chi», è la prima volta nella storia della Repubblica che un componente del governo in carica viene fotografato in spiaggia senza reggiseno. Si è aperto il dibattito, anche perché il ministro si è espresso più volte a favore di un abbigliamento più pudico da adottare nelle scuole.

Chissà se il topless rientra nel dress code dell’abito istituzionale. Se sì, e sempre nel nome della glasnost , potremmo finalmente affermare che l’università italiana è nuda! Senza dimenticare che se sei ministro, ti sdrai in uno stabilimento balneare affollato, ti togli il reggiseno, è molto probabile che qualcuno ti fotografi, in barba alla privacy .

Il ministro per caso (per conto di Scelta civica doveva trattare con il premier Matteo Renzi il nome di un ministro e, guarda caso, di nome ha fatto il suo) ha voluto stanare anche i ratti. La Giannini, appena giunta al mare, avrebbe telefonato al sindaco di Pietrasanta per segnalare la presenza di topi nel giardino della sua villetta, con intervento immediato di improvvisati derattizzatori: uomini e topi in versione versiliese.

C’è infine la storia della lettera che il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, le avrebbe indirizzato per tenere chiuse le scuole sino a ottobre. La stagione è stata magra, vediamo di prolungarla. Per via della trasparenza se ne discuterà a Roma, non ai bagni Marzocco, dove di trasparente, nelle foto che hanno fatto il giro del web, c’era altro. A proposito di ratti e Buratti, la morale di queste storielle estive è racchiusa in una breve filastrocca di Toti Scialoja: «Topo, topo, senza scopo, dopo te cosa vien dopo?». Via il top cosa vien dopo?

di Aldo Grasso da corriere.it

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