Aldo Grasso : Mentana prenditi Salvo Sottile per mettere anche la cronaca nel tuo tg

aldo grasso 3 La7 e gli ascolti dopo il caso Sottile

Al suo hashtag preferito, #Urbanostaisereno, Enrico Mentana dovrebbe aggiungerne un altro, #Salvostaisereno. Per la serie «consigli non richiesti» o «farsi gli affari degli altri», ecco alcune riflessioni su La7. Dopo diciannove puntate Urbano Cairo ha chiuso «Linea gialla». Il cambio di contenuti non è servito (meno cronaca nera e più attualità), lo sbarramento del 3% di share non è stato superato e il patron della rete ha abbassato la serranda.

La7, dopo il cambio di proprietà, ci riporta indietro nel tempo, a metà degli anni 80. Allora c’era un solo criterio per giudicare i programmi: l’ascolto, nudo e crudo. Quando una rete si consolida c’è bisogno anche di programmi che ne rafforzino l’identità, ma nella fase di crescita, senza il canone a fungere da ammortizzatore, conta solo la realtà numerale: gli investimenti e gli ascolti. Un’ora di Formigli o di Santoro costa meno e rende di più di un’ora di telefilm.

Daria Bignardi ha fatto buoni ascolti e «Le invasioni barbariche» si allungano di altre sei puntate, ma tra la Bignardi e Gianluigi Paragone rischia di non esserci differenza d’immagine, anche se è più barbarico il secondo. Fra un anno si vedrà.

#Urbanostaisereno perché Salvo Sottile è, come si dice, una risorsa. Quando lavorava al Tg5 faceva ottime inchieste di cronaca e, guarda caso, la cronaca è proprio ciò che manca al TgLa7. Potesse, Mentana farebbe mezz’ora solo di politica, all’interno di una diretta che parte la mattina e finisce a mezzanotte. C’è anche un’appendice del tg che si chiama TgLa7 Cronache, dove però la testata è puramente esornativa. Anche qui prevale la politica. Ecco, per la serie ecc. ecc., Salvo Sottile potrebbe riempire quel buco, fare in modo che il TgLa7 non diventi un «secondo» tg, dove la politica è trattata in maniera molto intelligente, ma per il resto tocca rivolgersi altrove.

Aldo Grasso da corriere.it

I commenti sono chiusi.