Ventennale della morte del presidente Sandro Pertini

Vent’anni fa moriva Sandro Pertini “Fu un esempio di integrità morale”
Omaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Cosa direbbe oggi? E’ già sufficiente ricordare quello che diceva allora…”

pertini_ventennale“Pertini è stato un grande esempio di integrità morale, di dirittura e di coerenza personale. Cosa direbbe oggi? E’ già sufficiente ricordare quello che diceva allora…”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rende omaggio alla figura dell’ex Capo dello Stato Sandro Pertini, nel ventennale della sua scomparsa.

Nato a Stella in Liguria nel 1896, Sandro Pertini fu il primo presidente della Repubblica a riscuotere larga popolarità tra gli italiani per il suo carattere brusco ma generoso e coerente. Un passato da partigiano, una lunga militanza socialista, Pertini, tra il 1978 e l’85, rappresentò un punto di riferimento, al di sopra di partiti e istituzioni. Morì a Roma il 24 febbraio 1990.

LA CERIMONIA – Dopo aver deposto una corona di fiori davanti alla sua abitazione, proprio di fronte alla Fontana di Trevi – presenti il sindaco di Roma Gianni Alemanno e del presidente dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, Claudio Rendina – , Napolitano sottolinea: “Pertini è stato un grande assertore dei valori che sono alla base della nostra Costituzione e che sono stati i valori fondanti della nostra Repubblica: i valori dell’antifascismo, della libertà della democrazia”.

Il Presidente della Repubblica osserva anche che Pertini “con la sua stessa personalià e iniziativa, ha portato lo Stato più vicino ai cittadini”. E riferendosi alla presenza di una delegazione di tre scuole romane intitolate a Sandro Pertini (l’elementare di via dell’ Archeologia a Tor Bella Monaca, la media di viale Adriatico a Montesacro, l’istituto tecnico commerciale di via Lentini al casilino), Napolitano esclama: “Sono contento che siano qui questi ragazzi.Il loro è un’omaggio dovuto: Pertini è stato veramente il primo Presidente che abbia portato i bambini e i giovani a contatto con l’ istituzione della Presidenza della Repubblica”.

da QUOTIDIANO.NET

2 comments

  1. Andrea G.

    Io, che studio scientificamente Pertini da quindici anni, che ho scritto due libri su Pertini, che sto scrivendo una monumentale biografia in tre volumi di 2000 pagine su Pertini, dovrei lasciare un commento, semmai negativo, su Pertini? Su, ovvia, non scherziamo… Dovendo, con uno sforzo sovrumano, riassumere in una parola il concetto che mi sono fatto di Pertini (e credo di averne i titoli) è che Pertini sia stato tutto sommato un mediocre uomo politico, ma una persona dotata tuttavia di una straordinaria carica umana e affettiva.

  2. Andrea G.

    Volevo inviare una rettifica al mio messaggio precedente sul Presidente Pertini: quando lo definisco un “mediocre uomo politico” non intendo ovviamente affatto che Pertini fu un mediocre politico, perché anzi Pertini fu un grandissimo politico, che io ammiro tantissimo, ma mi riferisco esclusivamente al fatto che egli non fu un grande “ideologo” della politica, ma piuttosto un uomo d’azione, che preferì cioè il campo dell’azione politica a quello della battaglia ideologica.