Supercomputer Ibm ad acqua

supercomputerAquasar, supercomputer amico dell’ambiente

“IBM e ETH Zurich svelano il piano per la costruzione di un nuovo modello di Supercomputer raffreddato ad acqua.”
L’Istituto Federale Svizzero per la Tecnologia (ETH) di Zurigo e IBM hanno annunciato il progetto per la costruzione di Aquasar, un supercomputer raffreddato ad acqua che, primo nel suo genere, riutilizzerà il calore in eccesso per il riscaldamento dei palazzi dell’università. Il sistema diminuirà l’impronta ecologica del sistema fino all’85% e si stima farà risparmiare fino a 30 tonnellate di CO2 all’anno in confronto a sistemi simili dotati delle tecnologie attuali.

Il supercomputer raffreddato ad acqua consisterà di due server IBM BladeCenter in un rack e avrà una performance di picco di circa 10 Teraflops. Ciascun blade sarà equipaggiato con un sistema di raffreddamento liquido ad alte prestazioni per processore, nonché di reti di tubi di connessione sia in input che in output, che permetteranno di collegare e scollegare ciascun blade. Le tubature conducono da ciascun blade alla più ampia rete di server rack, a loro volta connessi alla principale rete di trasporto dell’acqua. Per il raffreddamento del supercomputer saranno necessari circa 10 litri di acqua, e una pompa assicurerà un flusso di circa 30 litri al minuto.

L’intero sistema di raffreddamento è a circuito chiuso: l’acqua di raffreddamento viene riscaldata costantemente dai chip e quindi raffreddata fino alla temperatura voluta durante il passaggio attraverso uno scambiatore di calore passivo, con il risultato di trasferire il calore rimosso direttamente al sistema di riscaldamento dell’università in questa fase sperimentale. Questo elimina la necessità di moduli di condizionamento molto onerosi dal punto di vista energetico.

“Se catturiamo il calore in eccesso in un computer e lo trasportiamo, possiamo riusarlo come risorsa, risparmiando energia e abbassando le emissioni di carbonio. Questo progetto rappresenta un passo in avanti significativo verso sistemi di elaborazione e data center consapevoli sotto il profilo energetico e con emissioni zero” spiega il Dr. Bruno Michel, Manager Advanced Thermal Packaging al Laboratorio di Ricerca di Zurigo di IBM.

Aquasar sarà impiegato in simulazioni multiscala riguardanti problemi di interfaccia della nanotecnologia e della dinamica dei fluidi.
manolo deagostini tomshw.it

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