Aquila forte scossa

terremotoForte scossa all’Aquila, torna la paura
Magnitudo stimata 4.6
L’AQUILA
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita ieri sera poco prima delle 23 nell’aquilano, con magnitudo stimata 4.6. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Roma. Accertamenti sono in corso da parte della Sala Situazione Italia della Protezione Civile. La scossa è stata avvertita distintamente dalle popolazioni de L’Aquila e dei comuni circostanti. Molte persone sono uscite dalle tende e molte altre dalle abitazioni nelle quali erano rientrate nei giorni scorsi nella speranza di una diminuzione dell’intensità dello sciame sismico.

Secondo i primi accertamenti, la scossa di terremoto, una delle più forti dal 6 aprile scorso, non ha provocato feriti o vittime sia nel capoluogo sia negli altri centri del cratere. Chi – si tratta di alcune centinaia di persone – negli ultimi giorni era tornato a casa perchè le abitazioni erano state dichiarate agibili, è uscito per strada e si è organizzato per passare la notte fuori, in automobile o in tenda.

Al momento non è possibile stabilire l’entità di ulteriori danni o se vi siano stati crolli di strutture già danneggiate dalle scosse degli ultimi due mesi. Controlli accurati saranno compiuti già oggi. Una scossa forte, di gran lunga più forte di quelle degli ultimi mesi, ma la cui intensità resta comunque inferiore di circa 50 volte a quella che il 6 aprile scorso devastò l’Abruzzo. Così il presidente dell’Ingv, Enzo Boschi, definisce intervistato da Apcom l’evento sismico che si è verificato nell’aquilano alle 22.58, di magnitudo 4.5.

«La scossa rientra nell’evoluzione possibile di questo sciame sismico. Dalla grande scossa sono passati più di due mesi, ma dal punto di vista sismologico è un periodo molto breve – ha detto Boschi – Sarà interessante verificare come gli edifici dichiarati agibili dalla Protezione civile hanno resistito a questa scossa che, su di loro, non dovrebbe avere avuto alcun effetto». «È importante ora l’elemento psicologico – prosegue il presidente dell’Ingv – per la popolazione locale, bisogna mantenere la calma. È chiaro che questo sciame sismico è destinato a durare ancora nel tempo».

da lastampa.it

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