Arrestato a Forlì Piero Esposito il pentito evaso si era rifugiato a casa della sorella

pietro espositoPreso a Forlì il pentito evaso a Pescara
Michele Esposito era a casa della sorella: non era rientrato dal permesso

È stato catturato dalla squadra Mobile di Pescara e Forlì mentre era in strada nella cittadina romagnola il pentito di camorra, Pietro Esposito, 47 anni che non aveva fatto rientro in carcere a Pescara dopo un permesso premio sabato scorso. È stato trovato a casa della sorella. Gli agenti lo hanno notato mentre si aggirava nei pressi di un bed and breakfast.
Esposito, oggi 47enne, è conosciuto perché condannato in relazione all’omicidio di Gelsomina Verde, avvenuto il 22 novembre 2004. Fu dopo l’arresto per questo delitto che cominciò a collaborare con la giustizia nelle indagini sulla cosiddetta «faida di Scampia» che vedeva contrapposti, alla periferia nord di Napoli, il clan Di Lauro e quello degli Scissionisti.
Proprio perché legata a uno degli Scissionisti fu uccisa la 22enne Gelsomina, sequestrata e torturata affinché rivelasse il nascondiglio del fidanzato. Esposito ammise di aver attirato la ragazza in trappola, conducendola da quelli che sarebbero diventati i suoi aguzzini, ma sostenne di non essere a conoscenza delle intenzioni omicide degli affiliati del clan Di Lauro, che con le sue dichiarazioni contribuì poi a far individuare. Nel 2006 fu condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione; Ugo De Lucia, ritenuto un esecutore materiale dell’efferato omicidio, all’ergastolo.
Sempre grazie al contributo di pentiti tra i quali Pietro Esposito numerosi arresti furono eseguiti da polizia e carabinieri negli anni successivi nell’ambito delle indagini sulla «faida di Scampia».

da lastampa.it

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