Arrestato in Serbia Ratko Mladic, il boia di Srebrenica

Arrestato Mladic, il boia dei Balcani
Tadic: “Si chiude una pagina difficile”
Un murales sul generale Ratko Mladic
Il blitz a 80 km da Belgrado: era ricercato per il massacro di
oltre 8 mila civili a Srebrenica durante la guerra in Jugoslavia

La polizia serba ha arrestato Ratko Mladic l’ex capo militare dei serbi di Bosnia ricercato per genocidio e crimini contro l’umanità. La conferma è arrivata dopo alcuni accertamenti sull’identità. La notizia è stata diffusa dall’emittente televisiva B92, che ha citato il giornale croato Jutarnij List. Poco dopo una fonte del ministero dell’Interno di Belgrado ha confermato che secondo la polizia si tratta proprio di Ratko Mladic.

L’arresto è avvenuto a Lazarevo, 80 chilometri a nord-est di Belgrado, nel corso di una operazione speciale delle forze di polizia. Non è stato precisato il luogo della cattura. Mladic è uno dei due ultimi criminali di guerra serbi ancora latitanti e richiesti dal Tribunale penale internazionale dell’Aja (Tpi). L’altro è Goran Hadzic, ex capo politico dei serbi di Croazia. Ricercato dal 1995, l’ex generale serbo bosniaco è accusato dal Tribunale penale internazionale dell’Aia (Tpi) del genocidio di 8.000 civili musulmani a Srebrenica, in Bosnia, nel luglio 1995.

«Dall’inizio della creazione di questo governo nel 2008 senza sosta ogni giorno gli organi inquirenti hanno lavorato per giungere alla cattura di tutti i criminali latitanti, per chiudere definitivamente il capitolo della collaborazione con il Tribunale dell’Aja. Adesso bisognerà lavorare per la riconciliazione del Paese»: così il presidente serbo Boris Tadic annunciando l’arresto di Ratko Mladic, «in nome della Repubblica di Serbia vi posso confermare che stamane è stato arrestato». Il presidente si è congratulato con i componenti delle forze di sicurezza e dei servizi segreti, la procura per i crimini di guerra e tutti gli organi che hanno contribuito alla cattura di Mladic. Tadic ha poi aggiunto «penso che per la Serbia le porte dell’Ue siano ora aperte».

da LASTAMPA.IT

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