Arriva Terminator cinque film e serie televisiva e tora ancora Schwarzy

Arnold Schwarzenegger paparazzato senza costume in barca 5Hollywood sperimenta un inedito incrocio: tra una serie tv, che analizza accadimenti collegati al primo, e insuperato, film della saga, e il quinto capitolo cinematografico del cyborg T 800

“Il futuro, di nuovo ignoto, scorre verso di noi, e io lo affronto per la prima volta con un senso di speranza: perché se un robot, un terminator, può capire il valore della vita umana, forse potremo capirlo anche noi”. Parecchi rottami dopo il memorial di Sarah Connor, nella serie cinematografica Terminator, nessun cyborg ha mai eguagliato davvero il lavoro di James Cameron.

VIDEO OMAGGIO: TERMINATOR MON AMOUR

Ci sono stati i guerrieri post-apocalittici di Terminator 3 e gli olocausti nucleari in Terminator: Salvation, con Christian Bale. Quattro anni fa anche Fox ha tentato la via del cyborg (Terminator: The Sarah Connor Chronicles, spin-off lungo due stagioni) ricordando solo il tono e l’intento del team Cameron-Schwarzenegger. Ma non è bastato.

Ecco perché, in pieno clima natalizio, Skydance Productions e Annapurna Pictures annunciano il ritorno della franchise – e forse di Schwarzenegger – in un Terminator televisivo, dove si tornerà a parlare di destini, crisi civili, guerriglie, scelte di coscienza. Il filone tv è perfettamente simultaneo alla produzione di un quinto capitolo della saga, destinato invece al grande schermo, nel 2015 (regia di Alan Taylor; ex governatore della California, Schwarzy, di nuovo ridotto ad esoscheletro metallico). Mentre l’attrice inglese de “Il trono di spade” Emilia Clarke prenderà il ruolo che fu di Linda Hamilton, Sarah Connor la madre del ribelle anticyborg.

Occhi verdi e sorriso ammaliante, l’attrice inglese, diventata celebre nel ruolo della principessa in esilio Daenerys Targaryen nella saga fantasy di successo, si è aggiudicata il ruolo di Sarah Connor nel nuovo film di Terminator che arriverà nelle sale nel 2015. L’attrice vestirà i panni della madre del ribelle John Connor che lotta contro i cyborg nel reboot affidato al regista Alan Taylor, già dietro la macchina da presa di sei episodi di “Game of Thrones – Il Trono di spade”. La Clarke prende il ruolo che fu per quattro volte di Linda Hamilton, mentre il figlio potrebbe avere il volto di Jason Clarke

Secondo Hollywood Reporter, gli sceneggiatori Zack Stentz e Ashley Miller (Thor; X-Men: L’inizio) avrebbero assunto l’incarico di scrivere e produrre la serie tv che farà da cubo di cemento tra un pezzo e l’altro dei reboot della trilogia. La serie dovrebbe seguire, infatti, un momento critico del primo, gigantesco Terminator (1984) e, mentre la storia del film – come sappiamo – prende una certa direzione, lo show televisivo esplorerà altri accadimenti, completamente diversi e scollati dal resto.
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Ecco una delle (tante) sequenze memorabili del primo “Terminator”, regia di James Cameron, protagonista Arnold Schwarzenegger. Nella saga, che conta quattro film – ma già è annunciato per il 2015 “Terminator 5”, regia di Alan Taylor, ancora con Schwarzy protagonista – i cyborg, ideati dll’intelligenza artificiale di un supercomputer, si pongono come fine la distruzione del genere umano. Successivante sono arrivati “Terminator 2 – Il giorno del giudizio”, uscito nel 1991 (incassò mezzo miliardo di dollari), “Terminator 3 – Le macchine ribelli” di Jonathan Mostow, infine “Terminator Salvation”

Insomma, un vero e proprio crossover sperimentale, un labirinto nel bel mezzo del nowhere della New Hollywood, tutta remake o rifacimenti. Alla fine, i tre film in cantiere per la Paramount e la serie televisiva di Stentz e Miller, si incroceranno lungo i binari del piccolo e grande schermo, a intermittenza, creando una commistione di trame, generi e personaggi mai vista prima. Il destino del cinema, al di là di quello delle macchine controllate da Skynet in Terminator, pare già segnato. D’altronde il T-800 ce lo aveva promesso… “I’ll be back”, “Tornerò”.

da repubblica.it

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