Barbara montereale video

ESCLUSIVO – ”Così ci reclutavano per le feste di Berlusconi”
Intervista a Barbara Montereale. “Le visite a Palazzo Grazioli e Villa Certosa: tutte lo chiamavano Papi”

L’amica della D’Addario conferma tutto: “Sono stata due volte a Roma con Patrizia”
GUIDO RUOTOLO
BARI
«Sì, è vero, quella mattina quando Patrizia tornò in albergo le chiesi della busta. Io l’avevo presa…». Barbara, 23 anni, otto di mattina, caserma della Guardia di finanza. Sentita come persona informata sui fatti. Il suo verbale è stato secretato. Barbara è l’amica di Patrizia D’Addario, la candidata alle elezioni comunali di Bari che ha raccontato degli incontri con Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli, Roma. E dopo l’interrogatorio si lascia andare: «Sì, è vero. Ho confermato tutto».
Il racconto di Barbara è un’ulteriore conferma di tutti gli elementi raccolti in questi giorni dalla Procura di Bari che indaga sull’ipotesi di reato di induzione alla prostituzione. E sotto inchiesta è finito l’imprenditore Giampaolo Tarantini. La procura di Bari arriva a scoprire i festini romani mentre ascolta le intercettazioni telefoniche di Tarantini, indagato per malasanità. Sembra che vi siano anche conversazioni tra l’imprenditore e lo stesso Silvio Berlusconi. E che l’oggetto interessante dei colloqui fosse proprio quello delle ragazze da invitare a Palazzo Grazioli.

E proprio sviluppando quest’attività d’ascolto era emerso anche il ruolo di Patrizia D’Addario, convocata dal pm Pino Scelsi una decina di giorni fa. La procura nei giorni scorsi aveva sentito altre tre donne. Poi, ieri, la convocazione alla caserma della Finanza di Barbara e di altre due ragazze, Maria Teresa e Lucia. Da quel che trapela Patrizia aveva dato alcune indicazioni di donne da sentire. Tra queste, sicuramente la sua amica.

Barbara si sfoga, si difende per essere finita in una storia di prostituzione e di festini: «Sono una ragazza immagine, ho partecipato a Miss Italia, Miss Mondo, Uomini e Donne». E’ tesa la ragazza: «Il mio ex ieri mi ha aspettato sotto casa… Questa storia mi sta rovinando la vita… Adesso prendo botte, lui mi ha quasi rotto la mandibola. Per gelosia. Vaglielo a spiegare che io sono soltanto una ragazza immagine…».

Dunque, i due festini romani di Patrizia. L’amica del cuore ha confermato in sostanza la ricostruzione fornita da Patrizia ai magistrati. Agli investigatori e inquirenti che le hanno chiesto conferme sul viaggio aereo, l’albergo di lusso, l’autista che le ha portate a Palazzo Grazioli, le «buste», «Sono stata tutte e due le volte a Roma con Patrizia. E’ vero, ospitate in alberghi di lusso, il volo aereo pagato, l’autista, le feste…». Reticente, la ragazza, sulla somma ricevuta, sulla sua «busta»: «Certo che mi faccio pagare per partecipare alle feste. Mica ci vado per piacere, visto che non conosco gli altri partecipanti. Quelle in cui mi diverto sono le feste di amici, cugini, parenti insomma».

Barbara conferma il suo rapporto di amicizia con Patrizia D’Addario: «Ero molto amica di Patrizia, lei mi confidava la sua vita, io le raccontavo la mia». Anche lei «ingaggiata» da Giampaolo Tarantini per andare a Roma, ai festini organizzati per Silvio Berlusconi. Patrizia, la prima volta, a metà ottobre dell’anno scorso, non rimase la notte a Palazzo Grazioli. «La cifra pattuita era quella di duemila euro, ma poi Giampaolo me ne diede soltanto mille, perché non rimasi…». Di quella prima serata, Patrizia ha raccontato che il presidente del Consiglio intrattenne una ventina di ragazze facendole vedere il video del suo incontro con George Bush, spezzoni di «Per fortuna che Silvio c’è…». E poi le barzellette e le canzoni.

Ragazze «immagine»? La seconda volta, la notte della elezione di Barack Obama, le cose andarono diversamente. Barbara, a un certo punto tornò in albergo («Valadier»), Patrizia rimase tutte la notte. Al pm Pino Scelsi ha consegnato la registrazione di quella nottata e alcuni fermi-immagine (il letto, lo specchio, la cornice con la foto di Veronica Lario). Materiale tutto sigillato dagli inquirenti. Ieri, Giampaolo Tarantini ha rotto il silenzio stampa soltanto per negare «di aver mai avuto il tenore di vita che mi si attribuisce, definito elevatissimo». Sul resto, tace. Nessuna autodifesa per le inchieste sulla malasanità e sull’induzione alla prostituzione, che lo vedono protagonista.

video da repubblica.it e articolo da lastampa.it

2 comments

  1. amedeo

    ma v rendete conto?????un giornalista che dice “…che GLI disse…”….che LE disse !!!!! sia se dai del lei sia se riferito ad una donna………a lei ,che LE disse….non contesto certo la dizione anche se quello fai e sarebbe da contestarla eccome ma….dico…i pronomi…è italiano…..MAMMA MIA, e ripetutamente…..!!!e poi c sono i laureati a fare ripetizioni ai bambini x 2 lire…..queste sono le vergogne….nn le sc(ap)pate d berlusconi……..ciao.