Bastard intervista

bastardEcco l’anima segreta dei Bastard
La band si racconta a Tgcom

Si sono montati la testa? Macchè! The Bastard Sons of Dioniso (Jacopo, Federico e Michele) mantengono i piedi per terra e pubblicano il loro primo Ep “L’amor carnale” con un altro brano inedito “Wednesday Was”. “E’ acustico – spiega Michele –  che rivela l’altra anima dei Bastard che non avete visto”. Felicemente fidanzati tutti e tre Federico conferma: “La popolarità tra le ragazze era preventivata. Ma siamo fedeli con le nostre compagne”.

Siete famosi per la vostra natura rock ma ai provini avete presentato un madrigale e un brano di Ivan Segreto…
Michele: Ma siamo capitati a X Factor quasi per sbaglio. Il nostro fonico ci ha segnalati alla redazione e ci hanno convocati. Poteva essere una bella occasione visto che io non avevo mai visitato Milano. In ogni caso sapevamo che c’era la possibilità di cantare con l’accompagnamento del piano e abbiamo scelto ‘Come un gesto’ di Ivan Segreto che ha una bella melodia e un genere diverso rispetto al nostro.
Il secondo inedito dell’Ep è “Wednesday Was”, acustico e diverso da “L’amor carnale”. Perché non avete scelto questo per la finale?
Michele: “Wednesday Was” non è finito, è stato scritto da Jacopo mentre eravamo dentro il loft. Si caratterizza perché con chitarra e tre voci. 

Un aspetto inedito del vostro percorso musicale.
Federico: Sicuramente “L’amor carnale” ha un impatto più forte.
Jacopo: Comunque “Wednesday Was” parla di amore, di quando una storia finisce. Ma ora sono felice eh sia chiaro!
Non abbiamo visto ancora tutto dei Bastard?
M: C’è ancora molto da scoprire. Inizieremo presto a incidere le nuove canzoni per l’album che uscirà in autunno. 
F: Forse non tutti sanno che anche durante i nostri live, dedichiamo una sezione – di almeno venti minuti – solo per la musica acustica.
I vostri fan sono imbufaliti per la vostra mancata vittoria e accusano irregolarità nel televoto. Cosa ne pensate?
F: Vogliamo dire loro di star tranquilli e che il secondo posto per noi va benissimo.
J: Noi stessi siamo i primi fan del Becucci!
E Giusy Ferreri, classificata seconda lo scorso anno, ha avuto successo.
F: Esatto! (ride, ndr) quindi ribadisco a noi va benissimo così per come sono andate le cose. Siamo stati coerenti al 100% e non potendo suonare, ci siamo occupati in qualche caso (ad esempio ‘Ma che colpa abbiamo noi’ e ‘Un ragazzo di strada’) di incidere le basi in studio.
Vi siete montati la testa?
F: Non è accaduto e non permettiamo che accada. E’ vero che dentro al loft si viveva nella bambagia perché abbiamo sempre cercato di rimanere tranquilli e sereni. Supportandoci a vicenda. Poi si esce dal contesto televisivo e si vedono tante di quelle cose…
Ad esempio, le fan che ci provano?
F: Anche. Ma tutto questo non ci interessa, ci tengo a dire che siamo tutti e tre felicemente fidanzati e stiamo molto bene così (ride, ndr).
Tu hai una passione per Lindsay Lohan. E se venisse in Italia?
F: Ecco non so… non saprei (ride, ndr).
Ricordate quando avete deciso di formare una band?
J: Ci conoscevamo sin dai tempi delle superiori. Ma nel 2003 durante una festa in baita ci siamo ritrovati con gli strumenti in mano e in quel momento abbiamo capito che eravamo i The Bastard Sons of Dioniso. Ma il motivo esatto della scelta non saprei proprio dirtelo, è stata una cosa istintiva.
Quando potremo sentire le vostre nuove canzoni?
J: Ne abbiamo scritte almeno 60. C’è abbastanza materiale per almeno tre dischi o anche di più (ride, ndr).

Tutto sommato Jacopo, Federico e Michele tanto ‘bastardi’ non sono…

da TGCOM andrea conti

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