Benitez a me Moratti non ha dato nè rinforzi nè sostegno

Benitez “Per me né rinforzi né sostegno”

Frecciate su frecciate da parte di Benitez all’Inter, dalla mancanza di rinforzi in nerazzurro al “non detto” non dicibile, riscontrato tra le righe…

Rafa Benitez continua a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Se già ieri, nella prima parte dell’intervista ad “As”, aveva lasciato partire qualche frecciata all’Inter ma senza mai entrare nel dettaglio, oggi, nella seconda parte del colloquio col quotidiano spagnolo, non si risparmia. Come si sia svolta la sua avventura nerazzurra, infatti, gli brucia anche se “cerco di vederla in modo positivo”.
Cosa non abbia funzionato, però, Benitez lo sa e non lo nasconde. “Quando sono arrivato eravamo d’accordo sulla necessità di rinnovare la rosa e questa mancanza di rinforzi ha condizionato tutto – spiega – Abbiamo cominciato a giocare bene ma quando sono arrivate le ricadute di precedenti infortuni si è vista la mancanza di rinforzi, la squadra andava avanti con difficoltà e ci è toccato giocare con tanti giovani.
“Eppure – continua Benitez – gli obiettivi li stavamo raggiungendo, c’eravamo qualificati agli ottavi di Champions con una giornata d’anticipo, cosa che all’Inter non accadeva da dieci anni, e abbiamo vinto due titoli, soprattutto il Mondiale per club che era l’obiettivo principale di questa stagione. Riuscire a fare tutto questo, senza appoggio e senza nessun rinforzo in estate, è stato importante. Il bilancio è stato positivo e il tempo ti dà ragione visto che poi hanno preso cinque giocatori, quattro dei quali titolari. Significa che qualcosa non andava bene e forse, dunque, il tempo ci sta dando quella ragione che non ci hanno voluto dare. E poi anche con me l’Inter vinceva”.
In effetti Leonardo si è ritrovato con i vari Ranocchia, Pazzini, Nagatomo e Kharja che hanno dato una grossa mano nella rincorsa al Milan. Ma perchè Moratti non lo abbia accontentato, Benitez non lo sa, “voglio pensare che sia stato per le nuove norme sul fair-play finanziario ma si vede che queste idee a gennaio sono cambiate. Se mi avessero detto all’inizio che quello di cui abbiamo parlato in termini di rinforzi per migliorare la rosa non sarebbe stato rispettato, avremmo messo a fuoco le cose in maniera diversa”.
“Perchè – insiste – senza rinforzi e con tanti infortuni, eravamo abbastanza limitati nelle scelte. E come allenatore, se non hai il sostegno del club, i giocatori lo percepiscono e ci sono alcuni che ne approfittano di più e si creano i conflitti. Il calciatore e come un ragazzino, se vede un punto debole ti attacca. I giocatori lo capiscono se hai o meno il sostegno del club e il primo indicatore è rappresentato dai rinforzi: se ci sono significa che la società aspira a vincere ancora”.
Benitez chiarisce che all’Inter “c’è un gruppo eccezionale di giocatori. Ma dopo aver giocato il Mondiale e senza dimenticare gli sforzi profusi per vincere la Champions, in una rosa con 15 giocatori sopra i 30 anni non era facile mantenere questa intensità e per questo abbiamo insistito sui rinforzi. Il fatto che non siano arrivati ha condizionato tutto”.
Della sua esperienza in nerazzurro, comunque, il tecnico salva diverse cose anche se “ce ne sono altre di cui non bisogna parlare, che ti porti dietro come bagaglio personale e che non riveli per rispetto verso molti dei bravi professionisti che ci sono all’Inter. Altra gente non era così ma, per rispetto, è meglio non dire tutto quello che si sa”.
Italpress

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