Beppe Grillo a disposizione la consuetudine dei politici italiani dalla Cancellieri a Vendola a mettersi a disposizione

Il matrimonio Valentina Scarnecchia  figlia di Parvin Grillo  moglie di Beppe Grillo 02 A disposizione
Non c’è particolare scandalo nelle risate di Vendola al telefono con Archinà, il factotum di Riva, sull’inquinamento dell’Ilva. E’ solo una questione di cattivo gusto, una “nuova narrazione” tra il cinico e il macabro sui tumori di Taranto. Ciò che colpisce è la consuetudine a mettersi “a disposizione” da parte dei politici, così si chiamano oggi le meretrici del potere a tassametro, dell’industriale di turno, del potente che gli garantirà l’accesso al bel mondo, un posto al banchetto inesausto di chi comanda veramente, un trattamento di favore da parte dei media, un finanziamento a un’improbabile fondazione. “Dica a Riva che il presidente non si è defilato” gongola Vendola che si mette a disposizione di Vossia. A disposizione come la Cancellieri che non si è ancora dimessa da ministro della Giustizia spalleggiata da Napolitano. Nell’intercettazione con Gabriella Fragni, compagna di Salvatore Ligresti si offre senza porre limiti “Comunque guarda qualsiasi cosa io possa fare conta su di me“. Quante telefonate non intercettate ci sono ogni giorno tra chi prostituisce la propria carica politica e faccendieri, mafiosi, indagati, futuri carcerati, presunti industriali, banchieri senza portafoglio? Vendola e Cancellieri non sono certo gli unici a mettersi “a disposizione“. “Sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie” disse Totò, ecco, soprattutto frattaglie di politici per cui non esistono proposte indecenti e il prezzo da pagare con la perdita della propria reputazione è sempre giusto. Ezra Pound coniò una celebre frase “I politici sono i camerieri dei banchieri“. Altri tempi. Ora i politici sono “a disposizione” di chiunque gli porti un vantaggio. Sono come quelle prostitute che, invecchiando, si spostano dai viali illuminati dei centri cittadini alle circonvallazioni di periferia. Sanno dire solo “Gradisca” come Ninola al Principe Umberto prima dell’amplesso a pagamento in Amarcord di Fellini.

Da beppegrillo.it

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