Berlusconi mai pagato D’Addario

patrizia-daddario-10INTERVISTA ESCLUSIVA DEL PREMIER A CHI
«D’Addario agisce su mandato preciso»
Berlusconi: «Mai pagato una donna. Se avessi saputo che era una escort l’avrei subito allontanata»

ROMA – «Dietro l’inchiesta di Bari c’è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D’Addario». In un’intervista esclusiva a Chi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi entra del merito delle indagini avviate dalla procura del capoluogo pugliese. «Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c’è il piacere della conquista» aggiunge. «Non si era reso conto che potesse essere una prostituta d’alto bordo che voleva tenderle una trappola?» domanda il direttore del settimanale Alfonso Signorini al premier. «Se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia», risponde Berlusconi.
TARANTINI – Nelle dichiarazioni rilasciate a Chi, il premier fa riferimento anche a Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore al centro dell’inchiesta barese su tangenti nella sanità e su un giro di squillo. «Sono un garantista – dice – e per questo sospendo ogni giudizio». «L’ho conosciuto la scorsa estate in Sardegna e mi è stato presentato come un imprenditore serio e stimato – prosegue il premier -. Ora che è al centro di un’indagine penso che per lui, come per ogni cittadino coinvolto in un’azione giudiziaria, debba valere la presunzione di innocenza».
PERQUISIZIONI – Intervistato da Signorini, il premier interviene anche sulla polemica che riguarda il ruolo dei servizi segreti e le foto di Villa Certosa. «Penso che i servizi segreti siano stati occupati in cose più serie delle foto di Zappadu», ironizza il premier. «Nessuno dei miei ospiti – aggiunge poi il Cavaliere – è mai stato sottoposto a una perquisizione personale. Se poi qualcuno abusa della mia cortesia e della mia buona fede e viola la mia privacy, questo è un comportamento che squalifica lui, non me».
«NULLA DI CUI SCUSARMI» – «Non ho nulla di cui dovermi scusare con nessuno. Non c’è nulla nella mia vita privata di cui io mi debba scusare» confessa Berlusconi, approfittandone per chiarire che «sono, invece, in tanti, dagli editori ai direttori dei principali quotidiani italiani, che debbono vergognarsi e che dovrebbero scusarsi con me. Ma non lo faranno certo. Perderanno credibilità e lettori», dice il premier.

Il premier a «Porta a Porta» (Afp)
«VERONICA? UNA FERITA» – Su Chi il presidente del Consiglio parla anche della sua vita privata e per la prima volta, sottolinea l’anticipazione dell’intervista, affronta l’argomento della separazione da Veronica Lario. «È stata una ferita molto dolorosa. Non so se il tempo potrà rimarginarla». «Quello che è certo – sottolinea il Cavaliere – è che la nostra è stata una grande storia d’amore. E le vere storie d’amore non si cancellano mai. Sono sereno. Sono triste, ma sereno», ammette Berlusconi. Al settimanale Mondadori, il presidente del Consiglio parla anche, si legge nell’anticipazione dell’intervista di Alfonso Signorini, del «rapporto con i figli dopo l’inchiesta di Bari»: «Il dolore per il fango che hanno provato a gettarci addosso ci ha unito ancora di più. La risposta di tutti i miei figli di fronte alle incredibili affermazioni del leader dell’opposizione è stata per me la più grande gioia da molto tempo a questa parte». Berlusconi, specifica l’anticipazione, si riferisce alle parole di Dario Franceschini che aveva detto durante la campagna elettorale “fareste educare i vostri figli da Berlusconi?”.
FIORELLO – E c’è spazio per due battute anche su Fiorello nell’intervista rilasciata dal premier a Chi. Secondo Berlusconi, lo showman «si è semplicemente dimenticato di aver dichiarato, dopo l’incontro con me, che io gli avevo chiesto di rimanere dov’era. Cioè nel servizio pubblico. Alla Rai»ammette il premier. Il presentatore recentemente ha dichiarato a Vanity Fair: «Mai più a Mediaset».

da corriere.it

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