Binasco trovata una tartaruga alligatore pericolosa per l’uomo Danilo Mainardi

LA COMMERCIALIZZAZIONE E DETENZIONE DI QUESTO ANIMALE È VIETATA IN ITALIA
Nell’erba una tartaruga-alligatore
L’animale, originario del Centro America e pericoloso per l’uomo, trovato in una zona agricola

MILANO – Un esemplare di tartaruga alligatore (Macroclemys temminckii), una delle specie d’acqua dolce più grandi del mondo (può arrivare a 100 chili di peso), è stato trovato domenica da un agricoltore nelle risaie al confine tra Milano e Binasco. Il rettile, la cui commercializzazione e detenzione è vietata in Italia e punita con multe fino a 100 mila euro, perché l’animale è considerato pericoloso per l’uomo  , è stato portato al sicuro da Luca Re, veterinario che in città gestisce un pronto soccorso per animali esotici. «Non avevo mai visto un esemplare di tartaruga alligatore in città – spiega -. Appartiene alla famiglia Chelydridae, che comprende anche la tartaruga azzannatrice. Sono animali che vivono nelle acque paludose della Florida».

da corriere.it
Negli Stati Uniti tutti conoscono la tartaruga alligatore (Macroclemys temminckii) e la tartaruga azzannatrice (Chelidra serpentina), entrambe appartenenti alla famiglia Chelidridae e note per la loro pericolosità, per la fulmineità dell’attacco e per la presa robusta del rostro tagliente. Sono rettili predatori di grossa taglia (raggiungono anche 100 Kg) e per ciò assai temuti da chiunque s’aggiri per laghi e paludi. In origine si incontravano solo nelle piane acquitrinose della Florida, la loro terra d’origine, ma poi, per la passione difficile da comprendere dei collezionisti di animali pericolosi ed esotici, se ne trovano un po’ in tutto il mondo.
Una tartaruga alligatore nel Milanese

E così – prima o poi doveva pur succedere – un esemplare di tartaruga alligatore è stato scoperto ieri da un agricoltore nelle risaie tra Milano e Binasco. Il rettile, la cui commercializzazione e detenzione sono vietate in Italia e punite con multe fino a 100 mila euro, è stato portato al sicuro da Luca Re, veterinario che in città gestisce un pronto soccorso per animali esotici.

Bisogna sapere che il traffico e l’abbandono di questi animali è un reato grave. Contro la biodiversità, perché mettono a rischio le specie autoctone e favoriscono il certo non auspicabile processo di globalizzazione della fauna; contro i diritti degli animali, in quanto sottoposti a lunghi viaggi e spesso trasportati in condizioni di grave sofferenza ed infine contro la sicurezza nostra e dei nostri animali domestici. L’agguato è la strategia di predazione messa in atto da questi temibili rettili, che se ne stanno appostati, celati nel fitto della vegetazione acquatica in attesa di una preda. In Florida capita spesso che un cane venga ucciso da uno di questi rettili, che possono essere pericolosi anche per l’uomo.

Danilo Mainardi da corriere.it

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