Bocconi scritte contro i gay

BOCCONI, SCRITTE OMOFOBE:
“L’HIV È LA VOSTRA PUNIZIONE”

MILANO – Dopo l’aggressione a uno studente, lo scorso 14 maggio, la prestigiosa università Bocconi di Milano è nuovamente scenario di gesti omofobici. Stavolta delle scritte conto gli omosessuali sono apparse sui manifesti preparati dall’associazione studentesca Bocconi Equal Student (Best), che ha come obiettivo la difesa della diversità di genere e di orientamento sessuale. Sui cartelloni preparati per la conferenza del 23 maggio «Uomini che amano le donne», in primo piano la venere di Botticelli, sono state scarabocchiata  le scritte «I froci si curano a Zyklon B», con un agghiacciante richiamo ai campi di sterminio nazisti, e «L’Hiv la vostra punizione». Dall’ateneo fanno sapere che sono in corso controlli sulle immagini delle telecamere di sorveglianza: se si riuscirà a individuare l’autore delle scritte, e se questi si rivelerà essere un appartenente alla comunità bocconiana, verrà deferito alla commissione disciplinare.

«Ovviamente condanniamo quello che è un gesto grave – ha spiegato un portavoce dell’università – che va contro i criteri a cui si ispira la Bocconi che sono il rispetto delle diversità, l’equità e l’etica».

«Un gesto vile e codardo» con queste parole Roberto Caputo, vice capogruppo del Pd in Consiglio provinciale commenta le scritte omofobe. «A dieci giorni dall’aggressione di uno studente – aggiunge Caputo – è riapparsa a Milano, in Bocconi, l’omofobia. Un fatto gravissimo in una città europea che dovrebbe essere libera da paura e ignoranza. È un segno preoccupante, che risente delle polemiche strumentali aperte in questa avvelenata campagna elettorale». «A fronte di tutto ciò – conclude Caputo – appare ancor più grave la bocciatura da parte del centrodestra della legge contro l’omofobia. Ora serve un coro unanime di condanna contro questi gesti, che Milano non può e non deve tollerare».

«Il problema è che il mondo è pieno di imbecilli che violentano e ammazzano le donne, che sono razzisti con gli extracomunitari, che prendono in giro gli handicappati e che scrivono queste cose sui muri». Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, commentando, a margine di una conferenza stampa, le scritte omofobe apparse sui muri dell’Università Bocconi di Milano. «Il mondo è pieno di imbecilli – ha ribadito Giovanardi – è un dato di fatto. Vanno isolati assieme ai violenti».

da leggo.it

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