bongiorno contro piersilvio

mikebongiorno2Mike Bongiorno va da Daria Bignardi e decide di togliersi una bella serie di sassolini dalle scarpe. Verso Mediaset, ma non solo.

È successo ieri sera, durante la puntata del talk show L’era glaciale, in onda sulla seconda rete Rai. Mister Quiz è partito dal suo storicissimo rapporto con Mediaset, dimostrando esplicitamente come non abbia ancora digerito il mancato rinnovo del contratto con le tv del Biscione.

Bongiorno però, più che puntare il dito contro Silvio Berlusconi, se l’è presa con il figlio Pier Silvio, vicepresidente del gruppo di Cologno Monzese. «Il responsabile è lui perché è giovane ed è arrivato dopo, quindi non sapeva tutto il lavoro che ho fatto insieme a suo padre in 30 anni».

La delusione non è dovuta tanto alla fine del lavoro in Mediaset «dove ho fatto cose straordinarie e ho guadagnato tanti soldi», ha detto Mike, quanto al modo in cui il rapporto è terminato: «È stato un grande dolore, perché avrebbero dovuto dirmelo in anticipo, mandarmi almeno una lettera di ringraziamento o una targa a mo’ di ricordo ».

I rapporti con Silvio Berlusconi comunque continuano, ha raccontato il conduttore, tanto che il presidente del Consiglio non ha mancato di fargli una telefonata, pochi giorni fa, per il suo compleanno: «L’ho trovato un po’ stanco, perché ha troppe cose da fare. Ma poi in tv è fantastico, sembra sempre un giovanotto ».

Nel corso della puntata Mike ha ripercorso la sua lunga carriera costellata di successi, raccontando le difficoltà dei primi anni in Rai: «Vivevamo nel terrore, voi non avete idea», ha detto. E qui arriva la stilettata che non ti aspetti: «Bisognava stare attenti a che parole usare perché si subiva anche l’influenza del Vaticano. Adesso è tutto rose e fiori in confronto». Il conduttore, pronto a ironizzare sulla brutta dipartita da Mediaset, tanto da definirla scherzosamente «un complotto», sembra comunque deciso a iniziare una nuova avventura con Sky, dove per il momento ha detto di essere «consulente per i nuovi programmi».

La nuova versione del suo celeberrimo Rischiatutto, intitolata Riskytutto, «partirà fra ottobre e novembre e avrà come regista ancora Mario Bianchi», ha detto Mike.

Ma. Plu. corriere.it

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