Cardinal Bagnasco la pedofilia infame emergenza

Un «gruppo interdisciplinare» di esperti, incaricato dalla presidenza della Cei, è al lavoro da oltre un anno per «tradurre» per l’Italia le indicazioni del Vaticano per Linee guida della Chiesa contro la pedofilia dei preti. E il risultato del suo lavoro «sarà presto portato all’esame» degli organi statutari della Conferenza episcopale italiana. Lo ha rivelato il presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco aprendo i lavori della 63esima Assemblea generale della Cei, mentre ancora non si sopisce lo sconcerto nella Chiesa e nella società per l’arresto, alcuni giorni fa a Sestri Ponente, di don Riccardo Seppia, parroco accusato di rapporti omosessuali anche con minorenni e uso di cocaina e stupefacenti.

«Sull’integrità dei nostri sacerdoti non possiamo transigere, costi quel che costi. Anche un solo caso, in tale ambito, sarebbe troppo. Quando poi i casi si ripetono, lo strazio è indicibile e l’umiliazione totale», ha detto il cardinale Bagnasco ripetendo «il grido amaro già risuonato nell’assemblea dello scorso anno». E come l’anno scorso il porporato ha sottolineato che «le ombre, anche le più gravi e dolorose, non possono oscurare il bene che c’è. Ancora una volta quindi – ha rimarcato Bagnasco – noi vescovi confermiamo stima e gratitudine al nostro clero che si prodiga con fedeltà, sacrificio e gioia, nella cura delle comunità cristiane». Non celando la propria preoccupazione il presidente dei vescovi ha detto che occorre riconoscere «su questo fronte un’infame emergenza non ancora superata, la quale causa danni incalcolabili a giovani vite e alle loro famiglie, cui, – ha sottolineato – non cessiamo di presentare il nostro dolore e la nostra incondizionata solidarietà».

La stessa solidarietà che Bagnasco, in quando vescovo di Genova, era andato a presentare personalmente alla parrocchia e alle vittime di don Seppia, la sera stessa dell’arresto e dell’esplosione dello scandalo. Il card. Bagnasco ha annunciato l’esistenza del gruppo interdisciplinare dopo aver citato la Lettera circolare della scorsa settimana con cui la Congregazione per la dottrina della fede chiedeva ai vescovi e alle Conferenze episcopali di preparare entro maggio 2012 le Linee guida nazionali per applicare le Norme volute dal Papa nel maggio dello scorso anno per combattere la pedofilia dei preti. Il card. Bagnasco non ha fornito particolari sul gruppo di esperti, ma la sua costituzione sembra in linea con l’azione intrapresa da tempo da altre Conferenze episcopali nel mondo per combattere la pedofilia. E con la necessità di raccogliere dati e informazioni a livello nazionale sui casi di pedofilia. Fino all’anno scorso i vescovi italiani non avevano ritenuto di procedere in tal senso. La scelta di collaborare con la giustizia civile invece è sempre stata affermata con decisione dalla Chiesa italiana, come pure la necessità di smascherare eventuali «coperture» da parte di vescovi a preti accusati di pedofilia.

da lastampa.it

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