Casey Stoner in pole ad Assen davanti a Pedrosa e Lorenzo Rossi è decimo

MOTOGP: STONER IN POLE AD ASSEN
Beffa Pedrosa 2° poi Lorenzo. Rossi 10°

Casey Stoner centra la pole del GP d’Olanda, firmando il giro veloce in 1:33.713. L’australiano di Honda interpreta al meglio il meteo pazzo della qualifica di Assen, precedendo Pedrosa (Honda, +0.115) e Lorenzo (Yamaha, +0.288). Sotto la bandiera a scacchi Bradl è 4° (Honda, +0.322) davanti alle Yamaha di Crutchlow, Spies e Dovizioso (+0.985). Bautista (Honda) cade ed è 8°, poi le Ducati di Hayden (+1.038), Rossi (10°, +1.344) e Barbera (+1.576).

In Olanda piove a singhiozzo. Non una tempesta, ma giusto due gocce buttate lì per un paio di minuti e poi di nuovo il sole. Un tira-e-molla che spezza un po’ il ritmo di lavoro nei box della MotoGP. Finché, a 4 minuti dalla bandiera a scacchi, esce il solito Stoner furibondo che si fida del grip e spara un tempo stratosferico che gli vale la pole di giornata. Tra l’altro girando subito mezzo secondo meglio, rispetto al best lap fatto fino a quel momento.

Una doccia gelata per Pedrosa e Lorenzo che, come risvegliati all’improvviso, sono corsi letteralmente ai ripari, mettendo il pista tutto il loro repertorio velocistico per piazzarsi “just in time” alle spalle dell’australiano. Una bella faticaccia che però vale la prima fila per entrambi. Non senza brivido, visto che Bradl s’inventa una gran volata sotto la bandiera arrivando a soli 34 millesimi da Lorenzo.

Prende invece quasi 8 decimi di distacco dalla vetta Crutchlow, che si piazza quinto, rimettendo dietro l’ufficiale Spies e il compagno di box Dovizioso. Vanifica invece le sue ultime chance di miglioramento Bautista, che si stende all’ultimo tentativo.

Tornano invece le nubi grigie sopra il box Ducati, dove è sempre Hayden il più veloce del lotto, con il nono posto a 1″ dalla vetta. Rossi fa invece il suo miglior giro al 22° passaggio di 22. Ovvero alla fine, giusto per provarci, ma onestamente senza troppa convinzione. O meglio convinto che tanto con quella Rossa lì, costruita così, più di tanto non si può fare. Come certifica anche Barbera attardato di addirittura 1″6 dalla vetta. Detto che la miglior CRT ha un gap di mezzo secondo con De Puniet che si alterna con – e questa volta precede – il collega dell’ART Espargaro. Infine Pirro è 14°, davanti a Pasini e Petrucci, poi Abraham 17°, che soffre tanto-quanto Edwards, 21° e ultimo a 4″6.

MATTEO CAPPELLA da sportmediaset.com