Cinema 3D sulla cresta dell’onda a marzo

Shrek e un dragone guidano
l’ondata dei nuovi film in 3D
A marzo sbarca nelle sale il nuovo cartoon della DreamWorks «Dragon trainer», poi toccherà all’Orco
katzenberg: «le tre dimensioni sono il futuro del cinema»

MARCO LETIZIA

odeon_alice_disneyLONDRA — Si spengono le luci. Sigla d’apertura e poi improvvisamente lo spettatore si vede investito da una carrozza trainata da 8 cavalli bianchi che magicamente si perdono alle nostre spalle mentre poi l’inquadratura ci trascina all’interno del cocchio del re e della regina di «Far, far away». E’ l’emozionante inizio di Shrek e vissero felici e contenti che uscirà nelle sale italiane il prossimo 27 agosto di cui il Corriere ha potuto vedere 30 minuti in anteprima esclusiva per l’Italia, insieme alla versione integrale di Dragon Trainer, l’altro cartoon della DreamWorks di quest’anno che debutterà invece sul grande schermo il prossimo 26 marzo.

Quest’ultimo è una commedia avventurosa tratta dall’omonimo libro di Cressida Cowell. La storia ruota intorno ad un adolescente vichingo che fa fatica a diventare un eroico domatore di draghi, così come previsto dalle secolari tradizioni della sua tribù. Il suo mondo viene stravolto dall’incontro con un drago che sfiderà lui e l’intero villaggio a guardare il mondo da una prospettiva diversa. Entrambi i film sono girati in 3D, la tecnologia resa celebre ormai in tutto il mondo da Avatar il film di James Cameron campione d’incassi in tutto il mondo.

KATZENBERG: «IL 3D E’ IL FUTURO DEL CINEMA» – «Il 3D è il futuro del cinema – spiega Jeffrey Katzenberg, cofondatore con il regista Steven Spielberg e il discografico David Jeffen della casa di produzione cinematografica DreamWorks, di cui dirige il settore Animazione – una rivoluzione per il grande schermo come è stato oltre 70 anni fa il passaggio dal muto al sonoro. In 5-10 anni tutti i film più importanti saranno realizzati in 3D». I progressi realizzati dai nuovi film d’animazione della DreamWorks sono significativi rispetto al passato. In particolare il raffronto è più evidente tra il nuovo capitolo di Shrek e quelli precedenti.

L’animazione dei volti dei protagonisti è stupefacente, le espressioni sono più complesse e coinvolgenti. Merito delle voci dei protagonisti che per il quarto capitolo di Shrek sono (nella versione Usa) quelle celebri di Eddie Murphy, Cameron Diaz e Antonio Banderas, ma merito anche del 3D. «La realizzazione di un film in 3D – sottolinea Katzenberg – è un processo molto eccitante. All’inizio occorre costruire dei set in 3D con il Katzenberg_3Dmassimo dettaglio all’interno di un computer. Poi si allestiscono dei veri e propri set virtuali. Naturalmente poi anche nel 3D come nel cinema in 2D tutto dipende da come si utilizza questa nuova tecnologia. Come Storaro, dal punto di vista della fotografia, è un vero maestro nell’uso del colore, così emergeranno registi in grado di usare al meglio il 3D». Katzenberg del resto è convinto che ogni film della DreamWorks sarà migliore del precedente: «Nel 2011 avremo Megamind, poi il secondo capitolo del Gatto con gli stivali, oltre a Kung fu Panda 2».

Il 3D è anche un’occasione di rilancio del settore cinematografico. «Si è potuto creare un settore premium anche per il cinema – spiega Katzenberg – il 3D è più costoso sia in termini di produzione che in termini di proiettori per le sale. Per questo abbiamo creato una prima classe al cinema con un prezzo di biglietto più alto senza eliminare quella economica del cinema tradizionale».

da IL CORRIERE DELLA SERA

I commenti sono chiusi.