Al cinema Transformers La vendetta del caduto

transformersFENOMENO incomprensibile per spettatori adulti di almeno media intelligenza, filo-hollywoodiani e amanti del cinema d’azione compresi, Transformers – La Vendetta del caduto è in realtà uno dei pochi, veri fenomeni cinematografici della stagione. Come dimostrano i numeri nudi e crudi: uscito mercoledì negli Stati Uniti, il film di Michael Bay – con Shia LaBeouf e la sexy Megan Fox protagonisti – ha stracciato ogni record, per una pellicola uscita a metà settimana. Incassando 55 milioni di dollari solo nel primo giorno di programmazione, e battendo così il primato che apparteneva (con 44 milioni) a Harry Potter e l’Ordine della Fenice.

Insomma questa saga a base di giocattoloni-robot che combattono tra loro, con gli umani relegati a ruoli sostanzialmente di contorno, è un prodotto vincente. Come aveva già dimostrato il primo film della serie, con i suoi 750 milioni di dollari guadagnati nel 2007. E adesso il secondo episodio è sbarcato anche nelle nostre sale, in seicento copie, pronto a conquistare il pubblico giovane. Adolescente, sopratutto.

La vicenda comincia dove la pellicola precedente si era chiusa, e cioè con la disfatta del macchinone cattivo Megatron. Ma la lotta tra robot buoni, gli Autobots, e cattivi, i Decepticons, non è affatto archiviata. Anzi, riprende con più forza (e più rumori assordanti) che mai: anche perché tra i malvagi emerge il Caduto citato anche nel titolo… A cercare di fermare il male che avanza, Shia La Boeuf e la sua fidanzata Megan Fox, che riesce a essere perfettamente in tiro, scollaciata quanto basta, anche nei momenti più drammatici, all’interno dei 150 minuti di film.

Dunque un giocattolone di cinema ipertecnologico, per portare in scena i pupazzi giocattoli della Hasbro. E con Steven Spielberg nel ruolo di produttore. Ma per chi preferisce un altro tipo di emozioni da grande schermo, tra le altre new entry c’è Crossing over firmato dal superdivo Harrison Ford, con la presenza sullo schermo anche di Sena Penn, Ray Liotta e Ashley Judd, e che racconta il dramma dell’immigrazione; il drammatico erotico La donna di nessuno di Vincenzo Marano; il britannico Brideashead Revisited; l’originale italiano al femminile Tutti intorno a Linda, regia di Barbara e Monica Sgambellone, storia di una donna che per ragioni molto serie deve trovare al più presto il modo di fare un figlio…

da LA REPUBBLICA

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