Cipro Aya Napa strage cinque uomini ucccisi in un agguato erano guardie del corpo video

CIPRO, STRAGE IN STILE AL CAPONE:
CINQUE UOMINI ASSASSINATI

NICOSIA – Cipro come Chicago negli anni ’30. È questo il paragone che i media ciprioti stanno facendo in queste ore mentre danno di continuo aggiornamenti sulla strage compiuta la scorsa notte nel pieno centro di Aya Napa, forse la più celebre località turistica di quest’isola mediterranea ben conosciuta anche dagli italiani, dove cinque uomini sono stati massacrati a colpi d’arma da fuoco in un agguato di stampo mafioso. L’episodio ha suscitato enorme impressione in quanto si tratta della più efferata strage mai compiuta nella storia di questa generalmente tranquilla isola mediterranea.

CINQUE MORTI Delle cinque vittime (tre greco-ciprioti e due romeni) – tutte guardie del corpo di un ricco uomo d’affari che al momento dell’agguato si trovava altrove – solo i primi tre sono stati sinora identificati: si tratta di Philip Loucaides, di 33 anni, Mario Karaolis, 28, entrambi di Nicosia, e di George Georgiou, 35, di Paralimni. Per gli altri due la polizia sta aspettando riscontri dell’Interpol tramite l’ambasciata di Romania a Nicosia. I cinque, secondo quanto hanno ricostruito sinora gli inquirenti, sono caduti in un’imboscata intorno alle 3.30 locali mentre percorrevano in auto una strada nei pressi della piazza centrale di Aya Napa, sulla costa sud-orientale di Cipro. Tutti e cinque sono stati raggiunti da numerosi proiettili alla testa e al torace e la macchina è andata a schiantarsi, fermandosi, contro un’altra vettura parcheggiata. Quattro degli occupanti sono morti sul colpo mentre il quinto è riuscito ad uscire dal veicolo ma è caduto a terra pochi metri più in là ed è deceduto all’ospedale di Paralimni dove era stato ricoverato.

LA DINAMICA Parlando con i giornalisti, il portavoce del dipartimento di polizia di Famagosta, George Economou, ha ricostruito in breve la possibile dinamica dell’agguato ed ha affermato che gli inquirenti stanno conducendo indagini a tutto campo nel tentativo di risalire agli aggressori. Il portavoce non ha voluto confermare l’ipotesi che la strage possa essere collegata al sottobosco mafioso che ruota intorno al lucroso giro dei molti locali notturni di Aya Napa dove si esercita illegalmente il gioco d’azzardo e si sfruttano giovani prostitute «importate» per lo più dai Paesi dell’Est europeo o dell’ex Unione Sovietica. La radio statale ha rivelato che l’unico testimone del massacro è un turista britannico che passava sul luogo dell’agguato mentre stava tornando in albergo e avrebbe visto due uomini allontanarsi velocemente a bordo di una potente moto. La polizia ha avviato una serrata caccia all’uomo su tutta l’isola alla ricerca dei responsabili della fatale aggressione ma, considerando che Aya Napa si trova a una manciata di chilometri dalla «linea verde» che separa la Repubblica di Cipro dal territorio a Nord sotto occupazione militare turca, è molto probabile che i responsabili del mortale agguato abbiano già trovato riparo in un’area che non è sotto la giurisdizione degli inquirenti greco-ciprioti.

da leggo.it