Come funziona Vergilius il nuovo Autovelox

Il Tutor si evolve, arriva Vergilius     Sarà attivo da fine luglio su tre statali

Il nuovo sistema di rilevazione della velocità media fa il suo esordio con l’inizio dell’estate su tre arterie: l’Aurelia, la Domitiana e la Romea. Il brevetto, basato su telecamere collegate a un cervellone gestito dalla Polizia stradale, in futuro sarà esteso a tutta la rete Anas

Arriva un nuovo rilevatore di velocità sulle strade italiane. Il nuovo apparecchio, installato in via sperimentale dall’Anased è un’evoluzione del Tutor brevettato nel 2004. Il nuovo arrivato – si chiama Vergilius – non viene però utilizzato unicamente in autostrada. Entrerà in funzione con l’inizio dell’esodo estivo, a fine luglio, e servirà a controllare la velocità media di tre statali tra le più a rischio: l’Aurelia, la Domitiana e la Romea. Gli impianti, dotati di telecamera, saranno controllati dalla Polizia stradale che provvederà a registrare le violazioni nella propria banca dati e comminare le multe. In futuro la sperimentazione, che mira a ridurre gli incidenti, sarà estesa su tutta la rete stradale gestita dall’Anas.

Erede dell’autovelox. Il nome tecnico del nuovo occhio elettronico è Sicve, si tratta di un brevetto del settembre 2011 che perfeziona il Tutor, spiegano dall’Anas. Siamo molto lontani dal vecchio autovelox, che con la sua macchina fotografica si limitava a rilevare la velocità istantanea e a immortalare la targa dei mezzi in autostrada. I Vergilius sono molto più sofisticati. Composti da una telecamera collegata a un computer, sono montati in due punti di rilevazione per ogni via, in entrambi i sensi di marcia. Saranno installati solo sulle strade più pericolose e più a rischio di incidenti, ovvero le arterie con una velocità massima consentita di 90 km/h. D’altronde tenere sotto controllo l’autostrada, priva di svincoli e innesti, è molto più semplice che monitorare una strada statale extraurbana, piena di incroci e accessi frequenti.

Come funziona. L’apparecchio registra l’andatura del veicolo, e poi calcola la media tra la velocità tenuta nei due tratti stradali su cui è puntato l’obiettivo. In questo modo si evitano le multe nei confronti di comportamenti fortuiti degli automobilisti, assicurano dall’Anas.

Non è uno strumento sanzionatorio ma di sicurezza, che offrirà maggiori garanzie a chi ha tenuto una condotta esemplare per tutto il percorso e ha pigiato un po’ troppo il piede sull’acceleratore solo in alcuni tratti, ad esempio per effettuare un sorpasso.

Dove sono i “Vergilius”. I rilevatori di nuova generazione sono stati montati da circa un anno, ma entreranno in funzione solo a fine luglio, con l’inizio dell’esodo estivo. Per chi si mette in viaggio sarà possibile imbattersi nei nuovi “Vergilius”.
sulla SS 1 Aurelia: ai chilometri 11+950, 15+700 e 23+500
sulla SS 7 quarter Domitiana: ai chilometri 44+500 e 54+300
sulla SS 309 Romea ai chilometri 1+680 e 7+080.

Grazie a una convenzione con l’Anas, la Polizia stradale ha ottenuto in comodato d’uso gratuito l’utilizzo degli impianti. L’obiettivo, come ha spiegato il direttore della Stradale Maria Luisa Pellizzari, è «estendere anche sulla rete stradale extraurbana i benefici già rilevati in autostrada, ovvero una drastica riduzione degli incidenti mortali e l’abbassamento entro i limiti legali della velocità. Il nuovo occhio elettronico permetterà, inoltre, di adibire le pattuglie di polizia alle operazioni che non possono essere delegate agli strumenti tecnologici, come le verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti, i controlli sull’efficienza dei veicoli, l’attività di soccorso e di rilievo dei sinistri stradali».

Occhio ai controlli. I nuovi Vergilius si aggiungono dunque ai Tutor, collocati su circa 5500 km di carreggiate, nelle tratte autostradali con i più alti tassi di mortalità, gestite da Autostrade per l’Italia e alcune aziende controllate. Chi intende raggiungere in auto le località balneari o di montagna, potrà essere fotografato anche dai vecchi autovelox ancora attivi su tutta la rete nazionale. «La loro funzione deterrente è importante – ha chiarito Pietro Ciucci, Amministratore unico dell’Anas – ma per la prevenzione degli incidenti conta anche la tolleranza-zero nei confronti dell’alcol per neopatentati, giovani e guidatori professionali. Infine da non trascurare l’aspetto educativo: scuola, famiglia e istituzioni devono inculcare, soprattutto nei giovani, il rispetto delle regole». Non solo quelle della strada..

di Erika Tomasicchio Kataweb.it

One comment

  1. Giuseppe

    Spero non sia un modo per fare soldi!!!!
    Perche’ su strade extraurbane a due corsie per marcia il limite e’ 90?????
    Dovrebbe essere 110 a ricordo dell’esame della patente!