Corrado Guzzanti Aniene venerdì 10 giugno su skyuno

Corrado Guzzanti: “Basta vecchia tv
mi prendo spazio per sperimentare”
Dopo nove anni di assenza l’attore romano torna sul piccolo schermo. Il 10 giugno su Sky Uno con lo speciale “Aniene”, dove veste i panni di un mitologico supereroe che dialoga con il padre “divino”. E c’è anche il “Grande Vecchio”, che conosce i segreti della storia d’Italia. “Sono salvo grazie a YouTube: i miei personaggi hanno continuato ad avere successo”

ROMA – La data è quella di venerdì 10 giugno, l’orario è quello delle 21.10, il canale è Sky Uno. Sarà in quell’orario e in quella data che Corrado Guzzanti tornerà in televisione, dopo nove anni di assenza (interrotta solo da qualche sporadica apparizione), per proporre Aniene, uno speciale, scritto con Andrea Purgatori, nel quale offrirà una serie di sketch e situazioni satiriche del tutto inedite. “Potrei dire che quello che facciamo con Sky è un esperimento, uno “showreel”, un programma quasi tutto di montaggio, senza una vera conduzione. Una cosa a se stante, un assaggio di quello che poi faremo in autunno”.

Sì, perché in autunno Aniene si trasformerà in qualcos’altro: in una trasmissione con caratteristiche diverse e una cadenza più precisa. Ma anche il progetto autunnale, a sentire Guzzanti, in realtà non ha ancora i confini ben definiti. Il bello, però, è proprio questo, l’estrema libertà che l’approdo sul canale satellitare lascia a Guzzanti, libero dalle tensioni, dagli ascolti, dalle polemiche. “Dopo tanti anni di tv vorrei provare a fare un passo avanti”, sottolinea lui, “penso che la tv che si faceva una volta sia invecchiata, anche per l’arrivo del web, e che bisogna farci i conti. Oggi tutti vedono capsule, si prendono pezzetti di trasmissione e li riutilizzano. Potrei dire che sono salvo grazie a YouTube, perché nonostante non abbia più fatto trasmissioni dopo Il caso Scafroglia nel 2002 i miei personaggi, anche quelli più vecchi, hanno continuato non solo a circolare ma ad avere successo. È evidente allora che la tv di prima non si può più fare, che bisogna guardare avanti, guardare altrove”.

Da questo punto di vista Aniene è un esperimento interessante, proprio perché non ha l’aspetto di una tradizionale trasmissione televisiva e perché si smarca anche dalla “stand up comedy” che domina con successo il campo della comicità. Ci sono sketch, scenette, “pezzi” recitati con la complicità dell’amico di sempre Marco Marzocca, ci sono costumi e dialoghi, non c’è solo il soliloquio o la battuta, “tenendo presente esempi che io amo molto, da quelli classici del Flying Circus dei Monty Phyton a quelli recentissimi di Little Britain”, aggiunge Guzzanti.

Satira? anche ma non solo: Guzzanti prova, come ha sempre fatto con il suo sguardo geniale e “obliquo”, a disegnare un ritratto grottesco dell’Italia di oggi, con tutte le sue assurdità e i suoi tic, le sue manie e le sue polemiche, attraverso, personaggi che fanno ridere ma anche pensare, dall’ormai leggendario Massone, che gestisce tutti, ma proprio tutti, i “poteri occulti” del nostro paese, al Mafioso che celebra il centociquantesimo anniversario non dell’Unità d’Italia ma dell’organizzazione criminale.

“Ma non c’è un collegamento diretto con l’attualità”, tiene a sottolineare Guzzanti, “Non avrebbe senso, Aniene non è una striscia quotidiana, non si può lavorare sulla notizia del giorno, quando la vedi è già andata. Ho preferito privilegiare una narrazione diversa, la qualità della scrittura, la definizione dei personaggi, il che mi ha dato la possibilità anche di uscire dall’ovvietà. La tv mi aveva nauseato, con tutta la liturgia del programma comico. La satira politica si fa, ma spesso mi fa venire malinconia, perché gli viene chiesto di essere quello che non può o meglio, non deve essere: sembra che devi fare la rivoluzione con ogni mezzo e questo limita la tua libertà artistica, la creatività”.

La trasmissione di Guzzanti cade in un momento politico particolare, tra i ballottaggi delle elezioni amministrative e i referendum, “ma proprio per questo sarebbe stato difficile, non risultare “vecchi” o fuori tempo. Poi, in realtà è anche vero che ci sono alcuni personaggi politici che potrei fare comunque, perché la politica italiana è ciclica, bloccata in un loop, e quindi si ripete…”.

Ci sono, dunque, anche personaggi nuovi e tra questi il più divertente è Aniene – che dà il titolo allo show – una sorta di mitologico supereroe dalle origini misteriose e dall’aspetto che ricorda quello dei fumetti ispirati alle divinità vichinghe. Mandato sulla Terra dal Padre per riportare ordine tra gli umani, affetti da “debolezza e bugiardità”, intrattiene con lui dialoghi surreali e esilaranti. “I personaggi nuovi sono stimolanti, ti costringono a metterti alla prova. Ma non è detto che non tornino anche alcuni dei personaggi più “anziani”. Alcuni sono addirittura cresciuti, come Lorenzo, che è diventato padre e che vedremo tornare…”.

di ERNESTO ASSANTE da repubblica.it

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