Cuneo pescatore 46enne muore folgorato dalla lenza che tocca i fili dell’alta tensione

Tocca i fili dell’alta tensione con la canna da pesca e rimane folgorato: Riccardo Ravera, 46enne di Fossano, muore lungo le rive del torrente Mellea

Tragico incidente lungo le rive del torrente Mellea tra Levaldigi e Savigliano dove è stato trovato il corpo senza vita di Riccardo Ravera, 46 anni, residente a Fossano. L’uomo ha toccato con la canna da pesca i fili dell’alta tensione ed è rimasto folgorato.

Dalla serata di ieri, mercoledì 23 marzo, non si avevano più notizie di Riccardo Ravera, dipendente della Alstom di Savigliano dove si producono componenti meccaniche per il trasporto ferroviario.

La moglie, non avendolo visto rientrare dopo la battuta di pesca, ne ha segnalato la scomparsa ai carabinieri di Fossano che hanno subito avviato le ricerche. Oggi, giovedì 24 marzo, si sono aggiunti alle squadre di soccorso anche gli uomini del nucleo Saf e del soccorso fluviale dei vigili del fuoco di Cuneo, specializzati nelle ricerche in terreni impervi.

Le ricerche sono terminate in mattinata quando il corpo senza vita di Ravera è stato trovato lungo il greto del torrente Mellea. L’uomo è morto folgorato dopo aver sfiorato con la canna da pesca alcuni fili dell’alta tensione.

Le operazioni sono state complicate dalla difficoltà di raggiungere la zona in cui Ravera si era recato per la battuta di pesca. I soccorritori, infatti, lo hanno ritrovato ad un chilometro di distanza da dove aveva lasciato l’auto, grazie alle indicazioni di un collega che conosce le zone in cui solitamente andava a pescare. La salma di Riccardo Ravera si trova ora nel cimitero di Fossano.

da CUNEOCRONACA.IT

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