De Filippi rivoluziona Amici

maria-de-filippiBallando con gli “Amici”

Maria De Filippi con i finalisti dello show

Rivoluzione della De Filippi: il talent show ora punta sulla danza
MICHELA TAMBURRINO
ROMA
Rivoluzione in casa Amici. Maria De Filippi, non paga del successo ottenuto nell’edizione, ha pensato a novità sostanziali che andranno ad arricchire gli Amici a venire del talent show di Canale 5. Tutto questo mentre si alzano ponteggi e si issano i riflettori, a Lecce, in piazza ex Carlo Pranzo, per il concertone riassuntivo che tradizionalmente si svolge là dov’è di casa il vincitore, quest’anno Alessandra Amoruso. Si aspettano centomila persone stasera (lo show in differita giovedì su Canale 5), si aspettano Claudio Baglioni e anche Geppi Cucciari, Marco Carta e Malika a far da contorno ai ragazzi di De Filippi. Un appuntamento rinviato da mercoledì a stasera per questioni d’opportunità, vista la tragedia che ha colpito la terra d’Abruzzo, un appuntamento scandito da musica, scenografie scarne e costumi ancora più semplici proprio per non calcare la mano sull’aspetto spettacolar-mondano. Maria è lì, opta per un composto understatement e già pensa a come aiutare chi in questo momento soffre. Conoscendola, dicono le persone a lei più vicine, è difficile che non faccia ma è molto facile che non lo dica. Questione di pudore, aggiungono. Si sa però che la produzione ha stanziato 300 mila euro e che in piazza ci saranno 15 postzioni per raccogliere le offerte del pubblico. Il tutto per costruire una tensostruttura che ospiterà una scuola.

E proprio dalla piazza di Lecce arriverà l’annuncio del grande cambiamento destinato a rivoluzionare non poco l’assetto del programma arrivato alla sua nona edizione. Tutto nasce da un dato di fatto: i cantanti concorrenti hanno avuto la possibilità di essere scritturati da case discografiche di primo piano, infatti sono già sei gli album in uscita. E i ballerini? Tanti auguri e grazie. A essere sinceri, non è del tutto così. A parte i musical, spontanea filiazione del programma, va ricordato che Cocciante per Romeo e Giulietta ha scritturato otto ragazzi del programma in ruoli principali. Due ex concorrenti fanno parte del cast di Nine e già si fanno fotografare con Marshall e la Kidman, altri due sono da Cats, e citiamo solo i casi più clamorosi. Però, per esempio, in molti ricordano il faccino deluso della bella Alice, la ballerina che il mese scorso vedeva il suo futuro non sicuro tanto quanto quello del suo fidanzatino Luca.

Ora non sarà più così, racconta la produttrice dello show, Sabina Gregoretti: «Dare finalità reali a questi ragazzi è sempre stato il nostro obiettivo. Per i cantanti ci siamo riusciti, ora pensiamo ai ballerini grazie ad accordi con importantissimi teatri e realtà internazionali e all’aiuto decisivo di Pippo Carbone, direttore del Corpo di ballo del teatro di San Carlo di Napoli. Oltre alla borsa di studio che andrà come al solito al vincitore, abbiamo istituito una “borsa di lavoro” dedicata ai ballerini». I migliori talenti riceveranno un contratto di lavoro di un anno all’interno del Corpo di ballo di due compagnie teatrali e di due grandi compagnie di «modern dance» americane. Sono appunto il San Carlo di Napoli, il Boston Ballet, la Compagnia di Josè Limon, famosa per la sua tecnica ereditata dal grande ballerino-coreografo, modern-classic di grande raffinatezza e l’Alvin Ailey Dance Company. Grazie ai buoni uffici di Carbone, sono stati già avviati stretti contatti con il teatro alla Scala, interessata al progetto complessivo.

L’impianto messo in piedi è più complesso di quanto possa sembrare, anche perché il tutto non deve rallentare il ritmo dello show televisivo. Come dire, il lavoro c’è e poco si vede, come quella sbarra che tutti gli allievi ballerini fanno per svariate ore al giorno, compresi i professionisti del corpo di ballo di Amici, per la gioia della maestra Alessandra Celentano. Il progetto, a pieno regime, dovrà coinvolgere anche i migliori allievi delle scuole di danza del Paese, chiamati a sfidarsi in singolar tenzone all’interno del programma, dopo sei mesi di intenso lavoro con i migliori insegnanti internazionali. Solo i più bravi avranno l’opportunità di lavorare da professionisti. Nella vita reale, non sempre è così.

da La stampa.it

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