debiti di Michael Jackson

michael-jackson-2DISASTROSA LA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL CANTANTE
È morto con 400 milioni di debiti
Jackson ha dovuto ipotecare il catalogo Atv Music, con molte delle canzoni dei Beatles e il ranch Neverland

WASHINGTON – Michael Jackson è morto lasciando debiti per oltre 400 milioni di dollari, rivelano i media americani. Nonostante gli enormi guadagni prodotti dalle vendite di centinaia di milioni di dischi nel mondo (circa 750 milioni di album secondo alcuni calcoli), lo stile di vista costoso e a volte bizzarro del cantante lo aveva portato a spendere negli ultimi anni della sua vita circa 30 milioni di dollari l’anno più delle sue entrate.

I PRESTITI DALLE BANCHE – Per ottenere prestiti dalle banche Jackson aveva dovuto ipotecare il suo bene più prezioso – il catalogo Atv Music comprendente anche molte delle canzoni dei Beatles – che aveva acquistato nel 1985 per 47,5 milioni di dollari e che si era trasformato in una miniera d’oro. Nel 2001 il cantante era riuscito a ottenere un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bank of America. Le accuse di molestie sessuali a minorenni e i conseguenti strascichi giudiziari avevano provocato alte spese legali per Jackson accompagnate da una netta diminuzione delle entrate per la vendita delle sue canzoni.

IPOTECATO IL RANCH NEVERLAND – Jackson aveva ipotecato anche il suo famoso ranch Neverland, dove si era asserragliato con la famiglia e con i suoi collaboratori durante il processo del 2005 per molestie sessuali. Dopo la notizia della morte alcune decine di fans di Jackson sono andato davanti ai cancelli di Neverland, una proprietà ormai caduta in sfacelo, per rendere omaggio a lume di candela alla memoria dell’ex Re del Pop.

85 MILIONI DI DOLLARI PER I BIGLIETTI DEL NUOVO TOUR – Dopo la morte, il cantante lascia dietro a sè anche altri problemi economici, anche al di fuori dei suoi debiti personali: il suo ultimo tour mondiale aveva già venduto biglietti per 85 milioni di dollari. Restituire il denaro potrebbe diventare un incubo legale per i promotori della compagnia AEG. La compagnia sperava di realizzare incassi per oltre 115 milioni di dollari, dal tour di Jackson, solo con i biglietti e i proventi dei prodotti collegati all’evento. Adesso invece, dopo la morte del cantante, la AEG dovrà rimborsare in tempi rapidi gli acquirenti dei biglietti. Ma la causa della morte di Michael Jackson potrebbe fare una grossa differenza: un decesso per overdose di droga, ad esempio, potrebbe infatti far saltare anche le possibili coperture assicurative concordate dalla compagnia. Altro oggetto di contesa diventerà l’anticipo già incassato da Jackson per i suoi spettacoli che dovevano cominciare a Londra a partire dal 13 luglio prossimo.
corriere.it

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