Discovery Italia la terza forza della televisione italiana analisi economica

discovery_channel_armatoDISCOVERY, LA GRANDE SCOPERTA DELLA TV ITALIANA – L’EMITTENTE, ZITTA ZITTA, HA SUPERATO PURE SKY E LA7
“Real Time” è il canale più amato da donne, gay, ed etero gusto fragola – “Dmax” è una pera di testosterone, e ora si è pure preso il Sei Nazioni di rugby – Poi c’è “Giallo”, che non c’entra nulla col magazine di Cairo (nato dopo), specializzato in crimini – In totale 12 canali, con cui Discovery è diventata il 3° gruppo televisivo (share media 5,1%)…

DAGOREPORT

Discovery Networks dopo l’acquisizione di Switchover Media, fatta circa un anno fa si aggiudica la 3° posizione negli ascolti autunnali nell’intera giornata tra i broadcaster, dietro Rai e Mediaset, davanti a Sky e Cairo (La7).

Il network Discovery guidato da Marinella Soldi, con un’offerta di 12 canali cresce in ascolto e raggiunge una quota di ascolto del 5,13% (+0,37 punti di share), che sale al 6,7% (+0,58%) sul target commerciale 15-54 anni.

I canali Discovery alcuni presenti solo sul digitale terrestre, altri sulla Pay TV; al top d’ascolto c’è Dmax all’1,3% (+0,42%) canale maschile che ha un palinsesto di factual che trattano di motori (Top Gear), disastri, natura, crimini e lifestyle e dalla prossima stagione 2014 DMAX si è aggiudicata in esclusiva gli incontri del Sei Nazioni di rugby.

Real Time 1,28%, con programmi condotti dallo chef inglese Gordon Ramsay ed il pasticciere italo americano Buddy Valastro (Boss delle torte). E Giallo (in dote da Switchover) ad uno share del 0,72%, canale di serie televisive di genere crime, giallo, investigazione, mistery e noir.

da dagospia.com
Discovery Italia, la pubblicità sale del 50%

Con un’offerta di 12 canali conquista uno share del 5,5%. E’ il terzo gruppo in Italia.

Discovery Italia continua a crescere di anno in anno: ben dodici canali, palinsesti in costante aggiornamento, numeri che tra ascolti, raccolta pubblicitaria e investimenti potrebbero fare invidia a molti. Eppure un alone di sospetto continua a circondare il gruppo; lo sottolinea anche l’amministratore delegato Marinella Soldi: «Siamo percepiti ancora come qualcosa di esotico». E allora, via alla nuova fase, più impattante sin dall’organizzazione degli incontri con la stampa e il pubblico: una presentazione in grande stile dei palinsesti 2014 ospitata all’interno del Diamond Tower di Milano.

1. Dodici canali, share da terzo editore del Paese
Il gruppo può oggi contare su dodici canali tra pay e dtt in chiaro: Real Time, Dmax, K2, Frisbee, Giallo, Focus, Discovery Channel, Discovery Science, Travel&Living, Animal Planet, Discovery World, GXT. La share complessiva raggiunta mediamente si attesta sul 5,5%, ma la scorsa estate si è raggiunto un picco dell’8%. Si tratta di numeri che posizionano Discovery Italia proprio dietro Rai e Mediaset.

2. Un seguito che va oltre la dimensione televisiva, ma servono misurazioni più consone
In particolare, da gennaio Real Time si è guadagnato l’ottavo posto nella graduatoria dei canali nazionali (il settimo durante l’estate), il sesto sul target donne con uno share medio dell’1,6%. Su Facebook ha 1,4 milioni di fan. Dmax è cresciuto del 115% e si avvia diventare il canale più apprezzato dal target maschile, vantando un ascolto dell’1,3% e 550mila fan su Facebook. Discovery Channel genera 17mila ascoltatori nel giorno medio ed è il primo canale factual del mondo pay.
«Si tratta di dati Auditel», dice Castellari, «numeri che però non rilevano le audience generate dalla attività non lineare, una tipologia di ascolti che non è ancora possibile trasformare in cifre da presentare al mercato. Crediamo nel sistema Auditel, ci ha permesso di crescere in questi anni, siamo interessati a migliorare le misurazioni, ma deve essere un sistema riconosciuto da tutti», quindi non quello che accade con Eurisko Media Monitor.

3. Raccolta in crescita del 50%, acquisiti 150 nuovi clienti
Il presidente della concessionaria interna Discovery Media, Andrea Castellari non ha dubbi: «Il nostro potenziale pubblicitario non è ancora pienamente espresso, in un mercato che per ogni punto percentuale dovrebbe riconoscere circa 35 milioni di euro ci sono infatti editori che hanno una power ratio molto più elevata». Eppure il mercato ha cominciato lentamente ad accorgersi della “novità” Discovery: «Non poteva essere altrimenti visto che la raccolta cresce del 50% a perimetro omogeneo e va anche oltre se consideriamo i canali acquisiti da Switchover Media alla fine dell’anno scorso per 105 milioni di euro» aggiunge Castellari.
Nel 2012 il bilancio d’esercizio segnalava ricavi pubblicitari consolidati (compresi quindi quelli di Switchover Media) per poco meno di 60 milioni di euro. Nel 2013 la concessionaria ha acquisito 150 nuovi clienti, di cui il 40% ha fatto brand partnership. Il direttore generale Giuliano Cipriani è diventato vice president della struttura, che ha confermato per il 2014 la partnership con PRS per la raccolta dei canali kids (Frisbee, K2 e GXT).

4. Ricavi a confronto: nel 2014 Discovery non più a fari spenti
«Intendiamo far crescere i canali in un sistema sano e pensiamo che la crescita della raccolta proseguirà anche nel 2014; ma non saremo più isolati dal mercato generale e questo potrebbe in qualche modo influenzare il nostro andamento» fa notare l’a.d. Marinella Soldi. Entare nella stessa arena dei competitor potrebbe non essere un buon affare: nel 2012 Mediaset, Rai, Sky Italia e TI Media hanno segnato una flessione dei ricavi pari al 7,4%, a causa della caduta della raccolta pubblicitaria (-16%), a fronte di servizi a pagamento (abbonamenti e pay per view) che hanno tenuto (+0,2%) e a un progresso del 2,4% del canone Rai (ricerca di Mediobanca R&S). L’insieme dei ricavi televisivi del 2012 è sceso a 9,4 miliardi a causa della flessione del fatturato di Mediaset (-12,5%), La7 (-10,8%) e Rai (-7,6%). Solo Sky (bilancio al 30 giugno 2012) ha mantenuto le posizioni (+0,3%).

5. Programmazione: 330 ore di produzione originale, prime time e dirette sportive
Grazie ai risultati ottenuti di recente, Discovery Italia è entrata tra i primi cinque gruppi che fanno parte del network. L’headquarter USA ha deciso di investire ulteriormente sulle produzioni originali che salgono a 330 ore, 100 in più rispetto alle passate stagioni, a cui si aggiunge l’acquisto di 6.000 ore di prodotto.
Con il torneo di rugby 6 Nazioni Dmax apre alla diretta (a febbraio), mentre su Real Time debutta la programmazione della prima serata con il talent show Bake Off condotto da Benedetta Parodi, in onda da venerdì 28 novembre. E il prossimo anno arriverà il daytime di Amici. Gli investimenti sul nuovo palinsesto prevedono anche un ampliamento dell’offerta di Giallo a tutti i generi legati al crime e al poliziesco, rivolto a un target femminile. Su Frisbee arrivano da Real Time Barbara Guglienetti con Paint your day 4teen e Laura Virginia con Party Planners.

di Davide Sechi da economiaweb.it

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