Dolomiti patrimonio della umanità

dolomitiL’Unesco: “Dolomiti patrimonio dell’umanità
Il World Heritage Committee ha ufficialmente inserito le Dolomiti nella lista del a Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco.     La decisione sulla candidatura presentata dallo stato italiano è stata presa all’unanimità dai 21 membri della commissione Unesco, riunita a Siviglia. Alla proclamazione ha assistito la delegazione italiana guidata dall’ambasciatore all’Unesco Giuseppe Moscato e dal ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo. In sala anche esponenti delle realtà territoriali che l’hanno sostenuta.

Messner: “Il sogno si realizza” “Un sogno cullato da tanto tempo, trova realizzazione”. Lo dice l’alpinista Reinhold Messner sulla decisione di inserire le Dolomiti tra i patrimoni dell’ umanità tutelati dall’Unesco.” Le Dolomiti, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – dice il Re degli Ottomila – non si limitano soltanto all’Alto Adige ma comprendono le Province di Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone e Udine. Di conseguenza anche quattro parchi naturali sudtirolesi appartengono al Patrimonio dell’Umanità. Già fin dal 1972 sono stati inseriti nella lista mondiale dell’ Unesco circa mille monumenti naturali e culturali, un’iniziativa speciale e unica che comporta anche una grande responsabilità per la gente che vive sul posto”. “Mi auguro – dice Messner – che le Dolomiti possano essere viste con nuovi occhi – come forma del Creato e come immensa ricchezza per tutti noi e non come una pura attrazione da cartolina o per Internet, per attirare solo un turismo di massa. In questo caso l’intenzione dell’Unesco otterrebbe un fine opposto. La consapevolezza di questa eredità affidataci ci impegna direttamente ad assumerci delle responsabilità nei confronti di questo patrimonio e ci garantisce la presenza di un turismo maggiormente consapevole e sostenibile”.

Patrimonio naturale unico al mondo Nove gruppi dolomitici per un’ estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di ’aree cuscinettò, per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine: questo il nuovo patrimonio dell’ umanità sancito dall’Unesco oggi a Siviglia. Fanno parte il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; del massiccio della Marmolada, posto fra Trentino e Veneto e comprendente la cima più alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi, per lo più in territorio veneto ma anche trentino; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, le più orientali, suddivise fra le province friulane di Pordenone e Udine; le Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d’Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio altoatesino, oggi splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; le Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove vive ancora l’orso bruno, tutte in territorio trentino; il Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di “leggere” come in un libro aperto la storia geologica della Terra.
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