E’ fallito l’Ascoli Calcio

90-minuto paolo valenti tonino carino L’Ascoli Calcio 1898 è stato dichiarato fallito dal tribunale di Ascoli Piceno. La notizia, nell’aria da tempo alla luce delle drammatiche vicende societarie, era attesa proprio per oggi, data dell’udienza fallimentare.

Il collegio, composto da Raffaele Agostini, Mariangela Fuina e Carlo Calvaresi, ha nominato curatore fallimentare della società calcistica Franco Zazzetta, che si avvarrà della collaborazione di due ex giocatori bianconeri: Walter Gibellieri ed Emidio Verdecchia.

SEQUESTRATO IL 35% DELLE QUOTE DI BENIGNI Il giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Carlo Calvaresi ha disposto il sequestro conservativo del 35% del capitale sociale della Sopren srl, società amministrata dal patron dell’Ascoli calcio Roberto Benigni. Il provvedimento risale a due mesi fa, ma se n’è avuta notizia solo oggi, a margine dell’udienza che dovrebbe dichiarare il fallimento dell’Ascoli calcio. Il sequestro è stato disposto su istanza della Banca dell’Adriatico, creditrice dell’Ascoli calcio. L’istituto di credito temeva la sottrazione di garanzie per circa 3 milioni di euro prestate da Benigni in favore dell’Ascoli fra il 2009 e il 2010: il sospetto era che fosse in atto una spoliazione di garanzie fideiussorie da parte di Benigni, intenzionato a cedere alla figlia il 35% del capitale della Sopren srl in cambio di un’assistenza a vita. Il Tribunale ha nominato custode delle azioni (solo per la normale amministrazione) la stessa Silvia Benigni, che ha proposto opposizione contro il provvedimento cautelare.

ISTANZA PRESENTATA ANCHE DAI DIPENDENTI Anche sette dipendenti dell’Ascoli calcio hanno presentato istanza di fallimento nei confronti della società, sia in forma autonoma, sia associandosi a quelle in discussione nell’udienza odierna. L’amministratore unico dimissionario Costantino Nicoletti, vista la situazione debitoria e patrimoniale del club, si è rimesso alla decisione del giudice Raffaele Agostini.

da leggo.it

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