E’ il capo di stato maggiore della Brigata Folgore Alessandro Albamonte il parà ferito dalla bomba

Livorno, pacco bomba alla caserma
ferito il paracadutista che l’ha aperto

Ricoverato un militare di 40 anni che ha perso tre dita della mano.
Gli investigatori non escludono la pista anarchica: attacco legato agli ordigni in Svizzera e Grecia
LIVORNO
Un’esplosione devastante dall’ufficio del tenente colonnello Alessandro Albamonte, l’allarme fatto scattare immediatamente dagli altri paracadutisti e la corsa verso l’ospedale. Sono appena passate le quattro del pomeriggio quando la Folgore di viale Marconi, a Livorno, piomba nel terrore: un pacco bomba, spedito probabilmente per posta, esplode davanti ad Albamonte, quarant’anni, capo di Stato Maggiore della Brigata. Il militare, ricoverato all`Ospedale civile di Livorno, non rischia la vita, ma nella deflagrazione avrebbe perso tre dita e l’uso della vista.

Originario di Taranto, sposato e padre di un bambino, Albamonte nel 2009 è stato comandante della Task Force “Election” che vigilava sul regolare svolgimento delle elezioni in Afghanistan e ha operato nella Zeerko Valley, una delle zone più pericolose del Paese asiatico. Proprio la Folgore, entro il 4 aprile, sostituirà la Brigata Julia in Afghanistan.

L’attentato per il momento non è stato rivendicato e gli investigatori non si sbilanciano, spiegando che le indagini sono ad ampio spettro. Fra le primissime ipotesi, comunque, non si escluderebbe quella della matrice anarchica.

Fonti d’intelligence confermano che è quasi certo il legame tra l’attentato di Livorno e altri due attacchi verificatisi oggi: la lettera bomba spedita alla Swissnuclear (la federazione dell’industria nucleare svizzera) che ha provocato due feriti a Olten e il plico esplosivo destinato al direttore del carcere greco di Koridallos, spedito da Firenze e disinnescato prima che esplodesse. Un legame, si sottolinea, «rafforzato» dai contatti costanti tra gli anarchici italiani, greci e svizzeri.

da lastampa.it

I commenti sono chiusi.