E’ morto a 73 anni Aldo Coppola Il coiffeur dei vip

aldo-coppolaIl coiffeur dei vip si è spento a 73 anni. Aldo Coppola è morto nella notte nella sua residenza milanese. Quella di Coppola è una storia di successo, partita molto presto, quando il giovane apprendista hair stylist vinse il campionato italiano dell’acconciatura femminile all’età di 15 anni fino alle vette più alte della professione. Fondatore e direttore creativo della società che porta il suo nome e protagonista internazionale di campagne di moda, di acconciatore di divi, di copertine e di magazine. E per ultima, la creazione dello shatush, un  tipo di schiaritura non definita e graduale solo sulle punte dei capelli

Milano, addio ad Aldo Coppola.
Era l’hair stylist amato dalle dive
E’ morto a 73 anni, dopo 15 anni di malattia. Famoso in tutto il mondo per le sue ‘teste spettinate’, ha curato i capelli di Sofia Loren, Naomi, Monica Bellucci, Linda Evangelista e tante altre. Il suo impero da 22 milioni di euro ha più di mille dipendenti

Lo leggo dopo

Aldo Coppola
Aldo Coppola, l’hair stylist milanese più famoso nel mondo, è morto nella notte tra mercoledì e giovedì nella sua casa a Milano. Lo ha riferito un delegato della famiglia. Coppola aveva 73 anni. Era gravemente malato per un tumore alla prostata dal 1998. Nel mondo della moda era una vera e propria star.

Un impero nel mondo. Ha fondato ed è stato il direttore creativo della società che porta il suo nome, famosa nel mondo per l’hair styling, e protagonista internazionale di campagne di moda e copertine di magazine. Nel 1992 ha presentato sul mercato il sistema di franchising che attualmente conta più di 50 affiliati in tutta Italia e sedi anche a Montecarlo, Londra e Mosca (ben sette saloni). La collaborazione con l’Oréal e l’apertura dei tre saloni milanesi (storico quello in via Manzoni, nel Quadrilatero della moda) hanno incrementato la sua notorietà. Alla rete di saloni ha fatto seguito la fondazione dell’accademia con sede a Milano e Mosca. Il suo è un impero da 22 milioni di euro di fatturato e oltre 1.000 dipendenti.

Da Sofia Loren a Monica Bellucci. Nel mondo dell’alta moda e dello showbiz non c’è testa che conti che non sia passata per le mani di Aldo Coppola, dei suoi più stretti collaboratori o di qualcuno cresciuto alla sua scuola. Perchè Coppola, partito a 12 anni, negli anni ’50, dal salone del padre perchè svogliato a scuola, è diventato il made in Italy dell’acconciatura. A 15 anni aveva vinto il primo campionato italiano dell’acconciatura femminile. Da allora non ha mai smesso di inventare, plasmare, lanciare mode, dettare tendenze. Nei suoi saloni o sotto le sue forbici è passato chiunque contasse davvero: premi Oscar, top model, politici, first lady. Qualche nome? Sophia Loren, Naomi Campbell, Donna Jordan, Monica Bellucci, Linda Evangelista, Sophia Loren. Anche se la testa che aveva amato di più, ha confessato in una recente intervista, era quella dell’attrice francese Anouk Aimèe.

L’incontro con il mondo della moda. Aveva iniziato a lavorare quando ancora non esistevano i becchi d’oca e si usava la retina per asciugare i ricci fissati con le forcine. Aldo si riteneva fortunato, vinceva tutti i concorsi e tante idee gli ronzavano in testa. Nel tempo le avrebbe realizzate quasi tutte. Si fece subito notare inventando pettinature da sogno. La passione per l’ideazione di acconciature fantastiche si concretizzò nei primi anni settanta, quando iniziò a collaborare con alcuni settimanali femminili. Nel 1961, Biki lo chiamò a pettinare le modelle che avrebbero sfilato a palazzo Pitti, a Firenze. Ma in pochi anni, i ‘suoi’ capelli sarebbero caduti sugli abiti di Armani, Versace, Ferrè, Valentino, Moschino e di tutti i più importanti stilisti di haute couture.

Il salone in via Manzoni. A vent’anni Aldo aveva da tempo lasciato il salone del padre, si era sposato con la 16enne Franca, sua compagna inseparabile per tutta la vita, e meditava di aprire un salone tutto suo in via Manzoni. E lo aprì. Le collaborazioni con la stampa si intensificavano e la giornata di Aldo era sempre più complessa: il lavoro in salone affiancato a quello redazionale, le creazioni per il Cosmoprof e le sfilate, gli art book e i calendars che nascevano da una stretta collaborazione con L’Oreal. Nel salone lavoravano 60 persone, troppe per non generare difficoltà di ogni tipo. Per questo Aldo decise di aprire due nuovi saloni a Milano: il fratello Antonio avrebbe gestito quello di via Mascheroni, mentre un’altra equipe quello di piazza San Babila.

Le teste ‘spettinate’. Coppola ha dettato tutte le principali mode delle acconciature degli ultimi 30 anni. Dopo aver scolpito le teste in acconciature volanti e faraoniche, aveva deciso di ‘spettinarle’ e poi ancora di liberarle dai fronzoli con tagli scalati. Aveva abolito le tinte chimiche, troppo aggressive, e scelto invece i coloranti naturali. Insomma era il guru degli hair stylist che nel 1983, sempre per L’Oreal, ha incominciato a realizzare show sulle tendenze moda-acconciature-make up.

Il salone progettato da Starck. Ma Aldo è un fiume in piena. E così nel 1991 apre il primo salone progettato da Philippe Starck in corso Garibaldi. Il negozio diventa un riferimento per il design, visitato da giornalisti e architetti da tutto il mondo, e un progetto pilota per tutti i nuovi saloni della catena. Nel 1993 iniziano gli studi per la realizzazione di una scuola/accademia, che è oggi è una delle realtà più importanti per la formazione dei nuovi hair stylist. Così spesso sotto i riflettori per lavoro, Aldo aveva scelto di vivere con l’inseparabile Franca lontano dalla folla, nel verde della campagna, in una scuderia nell’Oltrepò Pavese.

da repubblica.it

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