E’ morto a Jesi l’avvocato Tiziano Quaresima, 48 anni di Sambucheto Macerata

tiziano quaresimaJesi, morto l’avvocato Quaresima
aveva 48 anni, lascia due bambini

JESI E’ morto ieri mattina a Jesi l’avvocato Tiziano Quaresima, 48 anni. L’avvocato è deceduto nella sua casa a Sambucheto (Macerata) a causa di una malattia che gli era stata diagnosticata a luglio 2012. Un male che non l’ha mai spezzato e che ha combattuto. Tanto che, negli ultimi mesi, molti dei suoi colleghi avevano saputo di un netto miglioramento. Ma da novembre le sue condizioni sono repentinamente peggiorate, fino a ieri quando il suo cuore ha smesso di battere. Lascia la moglie Simona insieme a due figli, uno di 11 e uno di 14 anni.

Il funerale si terrà oggi alle 15, nella chiesa di Santa Teresa del Gesù Bambino di Sambucheto. Ieri mattina la notizia è subito rimbalzata da Jesi fino al Tribunale del capoluogo gettando nello sconforto i tanti colleghi che lo conoscevano. «Lo ricorderemo come una persona molto corretta e molto onesta – ha
raccontato l’avvocato e socio di studio Mauro Zagaia -. Era una persona molto amata e ben voluta da tutti. Io e lui eravamo avvocati presso lo studio di Marcello
Pentericci, poi insieme nel 2001 abbiamo aperto un nostro studio» ha sottolineato Zagaia.

Anche lui molto colpito perché Quaresima, a detta di tutti, ha sempre vissuto la malattia con grande coraggio e riservatezza. Al punto che lo scorso novembre aveva anche partecipato ad un corso d’aggiornamento. Tiziano Quaresima era nato a Cupramontana nel 1965, laurea alla facoltà di giurisprudenza di Macerata. Dopo un breve periodo come assistente di procedura civile, Quaresima aveva cominciato a praticare la professione nello studio di Marcello Pentericci intorno al 1992.

E’ lì che aveva conosciuto il collega e amico Mauro Zagaia con cui, dopo il 2000, ha aperto uno studio associato a Jesi, occupandosi prevalentemente di processi civili. Nella sua vita però non c’erano solo le pratiche legali. Il giovane avvocato era anche molto cattolico e ha sempre trovato del tempo per dedicarsi ad attività di volontariato nella sua parrocchia. Un uomo stimato dai suoi colleghi, come l’avvocato Alessandro Sorana: «E’ una notizia che ci ha sconvolto anche perchè era una persona molto riservata che ha sempre affrontato le difficoltà con coraggio» ha commentato Sorana.

Sconfortato anche l’avvocato Andrea Nocchi che lo ha ricordato come «una splendida persona sempre presente se serviva qualcosa». «Ha lavorato fino a venerdì scorso quando ci siamo sentiti telefonicamente con l’idea che ci saremmo aggiornati a lunedì» ha sottolineatto Mauro Zagaia con grande amarezza.

da ilmessaggero.it

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