E’ morto Enrico Fiore l’artista dell’oro

enrico fioreE’ morto Enrico Fiore, l’uomo che modellava con l’oro i suoi sogni

Chiamarlo solo scultore, pittore, cesellatore, è riduttivo: Enrico Fiore, morto all’alba di oggi a Padova dove lottava contro un male dolorosissimo, è vissuto d’arte e sogni.    Modellava, scolpiva e dipingeva come respirava. Dipingere, scolpire, modellare l’oro, disegnare scenografie era solo il mezzo con il quale questo artista napoletanissimo – quindi poliedrico e sensibile – acchiappava l’ultimo sogno che aveva fatto (una sirena, un castello, la sofferenza di un uomo, un angelo) e gli dava corpo.

Si limitava a levare il superfluo della materia grezza che conteneva il suo sogno. E, comunque lo facesse, con le dita o con il pennello, in un laboratorio di orefice (un alto prelato lo chiamava, e neppure troppo per scherzo, “il nostro Cellini”) il risultato era la materializzazione di quanto di più sfuggente ed intimo produce la mente umana. Non era facile incanalarlo o catalogarlo. Lo fosse stato sarebbe stato per lui – allievo dello scultore Lello Iandolo, del pittore Armando De Stefano e dello scenografo Tony Stefanucci – più facile inserirsi negli ingranaggi mondani che macinano arte. Ma era un talento introverso, non il prodotto di un filone.
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Sarà Giuseppe Di Pietro, scultore e cesellatore, a pensare di aver trovato in lui un degno erede.

Enrico Fiore saluterà la comunità degli artisti ed i suoi innumerevoli amici il giorno 24 dicembre alle 10 a piazza Trieste e Trento, chiesa di San Ferdinando. Alla famiglia le condoglianze de Il Mattino.

da ilmattino.it

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