E’ morto ieri mattina, all’età di 72 anni, Odemo Alberini Luciano ex portiere di calcio

odemo luciano alberiniE’ morto Luciano Alberini ex sportivo e volontario
Boretto: per molti anni era stato portiere del Boretto e poi allenatore in altri club Lascia la moglie e due figli. Domani mattina i funerali nella chiesa parrocchiale

La notizia si è sparsa con grande rapidità su gran parte dei campi di calcio della Bassa e ha destato in tutti grande commozione. E’ morto ieri mattina, all’età di 72 anni, Odemo Alberini, conosciuto da tutti come “Luciano”, storico ex portiere, preparatore e allenatore di molte squadre della zona. L’uomo era ricoverato da una decina di giorni all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove era stato trasferito in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute.
A stroncarlo è stato un tumore fulminante che, nel giro di pochi giorni, lo ha progressivamente indebolito, fino a portarlo al decesso. I funerali si terranno domani: il corteo funebre partirà alle 8.45 dalle camere ardenti del “Santa Maria Nuova”, per poi arrivare in basilica a Boretto, dove sono in programma le esequie. Al termine del funerale, la salma sarà trasferita a Valera, in provincia di Parma, per la cremazione.
Classe 1941, Alberini in paese era molto conosciuto in quanto era una figura che si poteva incontrare con grande facilità in centro, a piedi o in bicicletta, dove amava fermarsi nelle edicole per prendere il giornale e scambiare qualche chiacchiera con i conoscenti.
Ma “Albero” (o il diminutivo “Barèn”) era noto soprattutto per la sua grande passione per il calcio: è stato infatti il primo portiere della storia dell’Ac Boretto e ha difeso i pali della squadra locale per diversi anni. Un amore, quella per il ruolo di “numero uno” che ha sempre avuto nel sangue e che ha continuato a perseguire fino in età avanzata.
Conclusa la sua carriera da calciatore, Alberini ha quindi cercato di trasmettere la sua esperienza ai giovani, svolgendo il ruolo di preparatore dei portieri. Anche in questo caso, gran parte della sua carriera è stata tra le fila biancazzurre del Boretto, dove ha allenato decine e decine di ragazzi. In seguito ha anche allenato alcune squadre giovanili, sia in paese che al di fuori: le esperienze più recenti lo hanno visto arruolato anche a Brescello e a Cizzolo (Mantova).
Alberini non si dava da fare soltanto in ambito sportivo: il mondo del volontariato lo ricorda anche come elemento attivo della Croce Azzurra di Poviglio, per la quale ha prestato servizio per molti anni.
Grande amante dell’attività fisica e dell’attività all’aria aperta, prima della pensione aveva lavorato come tornitore.
Alberini abitava con la moglie Luciana Froldi in via Vecchi. Oltre a lei, lascia anche i due figli, Angela e Massimo, e il fratello Franco, storico barbiere del paese che ha chiuso l’attività qualche anno fa.

di Andrea Vaccari da lagazzettadireggio.it

I commenti sono chiusi.