E’ morto il professor Lucio Parenzan 90 anni uno dei prim i chirurghi italiani a fare trapianti di cuore in Italia

Lucio-ParenzanMorto Parenzan, pioniere
dei trapianti di cuore
Il chirurgo si è spento martedì alle 12,40

Si è spento alle 12,40 di oggi il prof. Lucio Parenzan, che da venerdì 17 era ricoverato nella Terapia intensiva del Papa Giovanni XXIII in condizioni gravissime, dopo un incidente domestico. Oggi è stato colpito da un nuovo arresto cardiocircolatorio e, nonostante i tentativi di rianimarlo protrattisi per trenta minuti, i medici che l’hanno seguito durante il ricovero non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Parenzan a Bergamo ha costruito la parte fondamentale della sua carriera e ha continuato a vivere, con la moglie e i quattro figli, anche una volta in pensione. Il cardiochirurgo era però nato nel 1924 a Comeno, vicino a Gorizia. Cresce tra la Toscana e il Veneto, dove si laurea in medicina all’Università di Padova. Lui stesso racconta, nella biografia scritta dal cognato Francesco Roncalli, che all’università la pediatria non è il suo forte: il docente in questa disciplina gli assegna un 18 solo dopo avergli fatto promettere che non farà mai il pediatra. «Prometto», risponde il giovane studente, la sua strada però sarà esattamente quella. Già prima di Bergamo, lavora infatti come pediatra e chirurgo pediatrico tra Milano e Trieste. Ai Riuniti arriva nel 1964 come primario in chirurgia pediatrica ed è proprio per gli interventi a cuore aperto sui bambini che acquista fama internazionale. La sua abilità nell’operare anche su pazienti di pochissimi mesi è riconosciuta in tutta la comunità scientifica e coronata anche simbolicamente nel 1988. In quell’anno a Bergamo si tiene il primo congresso mondiale di Chirurgia pediatrica. Il lavoro dell’équipe di Parenzan, porta Albert Starr, l’inventore della valvola cardiaca, a definire Bergamo «il più grande centro di chirurgia pediatrica al mondo».

Nel frattempo Parenzan, è il 1985, con il suo gruppo di lavoro effettua il primo trapianto di cuore ai Riuniti, il terzo in assoluto in Italia, questa volta su un adulto. Un primario burbero, mattiniero e molto energico negli insegnamenti ai collaboratori. Metodi evidentemente efficaci, vista l’eredità di allievi lasciata in dote ai Riuniti anche dopo il suo ritiro dall’attività ospedaliera, nel 1994. Una carriera segnata anche dall’incontro con collaboratori di alto livello, tra i Parenzan boys si possono fare i nomi di Paolo Ferrazzi e Gaetano Azzolina, solo per indicare i due più noti di un lungo elenco. Anche grazie a questi rapporti, il suo legame con l’ospedale cittadino resta tutt’ora molto forte e, in questo momento, accresce l’apprensione tra i medici del Papa Giovanni per le sue condizioni.

da corriere.it

One comment

  1. Michele

    Ciao professore! Sei stato un Grande Chirurgo ed un Grande Uomo, non ti dimenticherò mai.
    A te rivolgo un grande RINGRAZIAMENTO

    GRAZIE!!