studio sui giovani maschi

eiaculazione_precoceSesso, ecco l’identikit dei giovani maschi italiani
I dati presentati durante il XXV congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia) a Catania, offrono l’identikit di un uomo che, nel confrontarsi con la sua sessualità, risulta preoccupato, fragile e perennemente in ansia. Il sesso veloce è più diffuso di quel che si possa immaginare e il problema più frequente, che ne sta alla base, è l’eiaculazione precoce. Dalle ultime ricerche emerge infatti che a soffrirne sia un maschio su cinque, problema diffuso soprattutto tra i 20 ed i 50 anni, proprio nelle età in cui un uomo dovrebbe poter godere di un’intensa vita sessuale.     Secondo i dati diffusi durante il congresso è emerso che nell’80% dei casi il rapporto sessuale dura circa 30-60 secondi e per il restante 20% tra 60 e 120 secondi.
Nel 70% degli uomini l’eiaculazione precoce permane per tutta la vita mentre per il 30% peggiora andando avanti con gli anni.
L’eiaculazione precoce è la più diffusa tra le disfunzioni sessuali maschili e va affrontata con l’aiuto di uno specialista in grado di valutare le appropriate terapie, in alcuni casi avvalendosi anche della collaborazione di uno psicologo e coinvolgendo il partner. Ma il dato positivo è che aumentano le richieste di aiuto su un problema considerato ancora un tabù per molti.
La Società Italiana di Andrologia ha registrato infatti un successo senza precedenti del numero verde e del sito dedicati alle patologie sessuali.
In due mesi sono state oltre 32.500 le chiamate, ricevute dagli oltre 100 specialisti andrologi della SIA che hanno risposto al numero verde 800.36.36.77 nell’ambito della campagna “Torna ad amare senza pensieri”. A chiamare sono stati uomini di tutte le regioni italiane, anche se la suddivisione per macro-aree evidenzia una netta prevalenza delle regioni del sud e delle isole (42,3%), contro le regioni del nord ovest (23,1%), del nord est (11,4%) e del centro (23,3%). Tra le città, invece, Roma batte Milano e Napoli sorpassa città come Palermo, Firenze, Genova e Cagliari.

«Tra tutti i dati raccolti nel corso dell’attività del nostro numero verde – spiega Bruno Giammusso, andrologo e coordinatore scientifico della campagna – è da sottolineare la netta preponderanza di chiamate da parte di giovani uomini, sicuramente sono i più inclini all’utilizzo di strumenti quali infoline e siti web. Questo dato, però, deve farci riflettere perchè è un chiaro sintomo di come i giovani maschi italiani siano preoccupati, fragili e in ansia relativamente alle diverse tematiche della funzione sessuale, anche in assenza di particolari patologie».

«Agli specialisti andrologi – continua Giammusso – hanno chiesto informazioni soprattutto riguardo l’eiaculazione precoce e le dimensioni dei genitali, che ancora oggi rimangono una delle principali fonti d’ansia. Anche se si tratta di un’ansia ingiustificata, essa deriva – come hanno ammesso gli stessi giovani utenti del numero verde – dalla mancanza di un’adeguata formazione in fatto di educazione sessuale e dal rapportarsi a modelli sbagliati».

Altra categoria di utenti assidui del numero verde SIA sono stati i pazienti affetti da patologie cardiovascolari, condizioni spesso associate a disfunzione erettile: «si tratta di uomini più avanti con gli anni – racconta Bruno Giammusso – specialmente cardiopatici e ipertesi, che sentono il bisogno di tornare ad avere una vita sessualmente attiva e soddisfacente. Per questo, attraverso il numero verde SIA, hanno chiesto agli andrologi delucidazioni sui PDE5 inibitori, ovvero la classe di farmaci orali con indicazione per il trattamento della DE, e su loro possibili effetti collaterali. Si tratta di farmaci sicuri, ma che necessitano sempre di un’attenta valutazione medica».

«Grazie al numero verde 800.36.36.77 – conclude il prof. Vincenzo Gentile, Presidente della SIA – possiamo dire di aver centrato l’obiettivo più importante della campagna “Torna ad amare senza pensieri”: far entrare in contatto i potenziali pazienti con un medico. Proprio il dialogo con il medico è, infatti, il primo passo per trovare una soluzione ad un problema sessuale, come ad esempio la Disfunzione Erettile, che nel nostro paese interessa un maschio adulto su otto, ovvero oltre 3 milioni e mezzo di Italiani. Nello stesso tempo, le migliaia di chiamate ricevute da tutta Italia, hanno dimostrato come sia di fondamentale importanza per noi medici saper accogliere ed ascoltare le preoccupazioni degli uomini, più o meno giovani, con problematiche sessuali. Spesso, infatti, questi pazienti sono ‘bloccati’ al punto di non riuscire a parlare del loro problema, né al medico di famiglia, né tanto meno allo specialista andrologo. Avere invece a disposizione uno strumento come questo numero verde, al quale rivolgersi in forma del tutto anonima per ottenere informazioni utili da esperti altamente qualificati, ha aiutato tanti uomini ad abbattere quel muro di imbarazzo e di ansie ingiustificate, segnando un primo importante risultato per ritrovare la fiducia in sé stessi e la gioia di tornare a vivere la propria vita sessuale»
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