Elle Macpherson a giudizio coprì il marito Jeffrey Soffer che guidava un elicottero i cui morì il suo miglior amico Lance Valdez ?

Elle Macpherson topless su Harpers a 50 anni 05Esplora il significato del termine: Elle Macpherson a giudizio: tentò di coprire
il marito che causò la morte dell’amico
La top avrebbe tentato di nascondere che suo marito era alla guida, privo della licenza, di un elicottero che si schiantò nel 2012

La top model Elle Macpherson avrebbe tentato di nascondere che suo marito Jeffrey Soffer era alla guida, privo della licenza di pilota, dell’elicottero che nel novembre del 2012 si schiantò durante un tentativo d’atterraggio al Baker Bay Golf & Ocean Club alle Bahamas e che causò la morte del suo migliore amico e noto fiscalista Lance Valdez. E’ ciò che afferma Dasha Valdez, moglie della vittima che lunedì scorso ha citato in giudizio la top model australiana accusandola di aver tentato di insabbiare il caso coprendo le colpe di suo marito.

ACCORDO – Soffer, Ceo dell’impero immobiliare «Turnberry Associate» e proprietario dell’hotel Fontainebleau di Miami, secondo le accuse della vedova riportate dal New York Post e dal Sydney Morning Herald, l’avrebbe costretta a firmare un accordo nel quale rinunciava a qualsiasi richiesta di danni in cambio di un assegno di due milioni di dollari. Inoltre il miliardario americano avrebbe offerto a David Pearce, il pilota ufficiale del velivolo, che era presente sull’elicottero, ma che era stato sostituito alla guida dal marito di «The Body», un vitalizio di 10.000 euro mensili in cambio di una dichiarazione fasulla nella quale il pilota affermava che era lui ai comandi dell’apparecchio.

RISARCIMENTO – Le accuse non finiscono qui. La vedova ha dichiarato che Elle Macpherson avrebbe coinvolto nella storia amici in comune chiedendo loro di contattare la moglie di Valdez e di invitarla ad accettare l’accordo. Nella causa depositata alla Corte Federale di Miami si legge che «sebbene il pilota David Pearce fosse presente sul velivolo, l’elicottero era guidato da Jeffrey Soffer. Quest’ultimo non possedeva la licenza di volo e non aveva abbastanza esperienza per pilotare l’apparecchio». Dasha Valdez ha chiesto 100 milioni di dollari di risarcimento al miliardario e a due dei suoi dipendenti, Daniel e Paula Riordan, entrambi presenti sul velivolo il giorno dell’incidente e che avrebbero partecipato al tentativo di insabbiamento. Da parte sua Jeffrey Soffer nega tutte le accuse e ha affermato che dimostrerà davanti al tribunale federale la sua innocenza: «Il mio assistito è vicino al dolore della vedova e dei suoi tre figli – ha dichiarato Bob Martinez, l’avvocato del miliardario – Inoltre ancora soffre per la perdita del suo migliore amico Lance Valdez».

Francesco Tortora da corriere.it

I commenti sono chiusi.