Fabrizio D’Esposito Il Nazareno è servito tra baci e abbracci i forzisti avvinghiati ai ministri Pd

senato vuotoIl Nazareno è servito tra baci e abbracci

FORZISTI AVVINGHIATI A MINISTRI PD, VERDINI CHE AVANZA CON MARIAROSARIA ROSSI AL SEGUITO, SCHIFANI CHE CERCA L’ABBRACCIO DI ANNA FINOCCHIARO. ED È SOLO LA PRIMA LETTURA.

Il Senato muore tra i baci che si scambiano renziani e berlusconiani. Un’altra data fatidica con l’otto. Stavolta è l’Otto Agosto in cui il patto segreto del Nazareno devasta la Costituzione. Come già l’altro giorno con l’ennesimo vertice tra lo Spregiudicato e il Pregiudicato, di cui nulla si sa ufficialmente, sono la psicologia, l’amore, l’istinto, il contatto fisico a spiegare tutto.   Maria Elena Boschi, la ministra prediletta del premier, è la madrina costituente che viene omaggiata e celebrata come la Madonna della Terza Repubblica. Gli azzurri si affollano attorno a lei in un impeto di braccia e mani che toccano e labbra che si stampano sulle sue guance. Persino Antonio Razzi, il filosofo che riassume il berlusconismo nella massima “Fatti li cazzi tua”, vuole sfiorarla in questo storico giorno.

Boschi abbraccia Romani, che per B. ha fatto pure l’assessore a Monza con l’obiettivo di curare gli interessi della Famiglia di Arcore. E poi Denis Verdini. Inseguito da procure e tribunali per i suoi guai giudiziari, Verdini il berlusconiano più renziano di tutti fa il polipo gaudente avvinghiando la senatrice badante di B. Mariarosaria Rossi e ovviamente lei, Maria Elena Boschi.   SE FOSSE un dolce il Nazareno sarebbe il panettone delle Due Marie. Ma siamo ad agosto, non a Natale, e mancano pure i due principali festeggiati. Renzi ha dato forfait all’ultimo momento, benché annunciato, mentre l’ex Cavaliere non poteva esserci perché Condannato e decaduto e ieri era detenuto ai servizi sociali a Cesano Boscone. È stato il fedele Romani, che a Palazzo Madama fa il capogruppo forzista, a rivendicare gli autografi in calce al patto, nella dichiarazione finale: “Questa riforma porta due firme, quella di Matteo Renzi e quella di Silvio Berlusconi”. Quando Romani ha iniziato a parlato, i grillini sono andati via dall’aula. La Costituzione è stata cambiata con mezzo Senato vuoto”. Vannino Chiti, dissidente del Pd che è sempre stato gentile e moderato nella sua opposizione, nel suo intervento ha dovuto ammettere i rischi politici dell’abbraccio mortale con il Caimano risorto: “Il cosiddetto patto del Nazareno non è la base che può essere posta a fondamento per cambiare l’Italia nel terzo millennio; per noi non può essere così. Non sostituisce la Resistenza a base della Costituzione, né per voi né per noi. Uso questo esempio per dare il senso delle proporzioni. Io non ritengo, fuor di metafora, che si possa lasciare a nessuno, neanche all’amico senatore Verdini, un ruolo di garante o di giudice sui confini o sulle modalità che assumeranno le riforme costituzionali e la legge elettorale”.   Lo stato dell’arte però è questo, purtroppo. La Resistenza sostituita da un patto oscuro con clausole indicibili. L’amore tra Berlusconi e Renzi si propaga tra i rispettivi senatori. I due dissimulano distanza e freddezza nella dichiarazioni ufficiali epperò la passione regge e aumenta. E non manca chi, come il socialista di destra Lucio Barani, con l’immancabile garofanoall’occhiello, ricorda Bettino Craxi in questo Otto Agosto del Nazareno: “Oggi è una giornata importante per chi porta questo garofano (sul resoconto è anche annotato: “Il senatore Barani mostra un garofano rosso”, ndr): 32 anni fa Bettino Craxi, alla Conferenza di Rimini, aveva già posto le basi per far presente al Paese che bisognava modernizzare la Costituzione, paragonandola ad una carrozza trainata dai cavalli nell’era dei Boeing   777. Parafrasando il Tour de France, riteniamo che oggi, sotto l’Arco di trionfo agli Champs-Élysées, stia transitando con la maglia gialla Bettino Craxi”.   CRAXI, Berlusconi, Renzi. Tre autoritarismi uniti tra loro dall’anello del Condannato, agganciato a entrambi. Ad Arcore, dopo essere rientrato da Cesano Boscone, l’ex Cavaliere manda una lettera ai suoi parlamentari, esattamente un anno dopo la sua condanna del primo agosto 2013. Li ringrazia perché “Forza Italia è tornata a essere protagonista” e sibillinamente promette di recuperare “entro pochi mesi la piena agibilità politica ed elettorale”. Si riferisce ai ricorsi europei oppure alla partita per il successore di Giorgio Napolitano, che si aprirà nel 2015? La linea è quella degli “oppositori responsabili” perché come spiega un interprete forzista del pensiero berlusconiano “al presidente conviene continuare a governare con Renzi stando all’opposizione”. Il patto del Nazareno contempla anche gli ossimori come questo. La lettera è calibrata poi sulle divisioni interne. Da un lato Verdini, sostenitore del premier. Dall’altro il cerchio magico (Toti, Romani e la Badante) più freddo su questa tattica suicida in termini di consenso (ci guadagna solo Renzi) ma più che vantaggiosa per gli interessi personali del Condannato. Non a caso, Romani ha evocato il voto anticipato al posto del soccorso azzurro al governo. Anche sulle elezioni politiche nel 2015, B. e Renzi si metteranno però d’accordo. Se non l’hanno già fatto.

Da Il Fatto Quotidiano del 09/08/2014  Fabrizio d’Esposito via triskel182.wordpress.com

I commenti sono chiusi.