Febbre suina la situazione

epidemia-febbre-suinaFebbre suina, prima vittima negli Stati Uniti. Un caso accertato in Austria, 2 in Spagna
Il virus della nuova influenza ha causato la prima morte negli Stati Uniti. Si tratta di un uomo di 23 anni in Texas. È stato inoltre identificato in sette Paesi mentre in Italia si registrano i primi casi sospetti, dei quali quattro in Lombardia e uno in Campania.
In Europa si estende la mappa del contagio dell’influenza dei suini, con il primo caso accertato in Austria e due nuovi casi in Spagna. Il ministero della Sanità di Vienna ha riferito che una donna di 28 anni è risultata positiva ai test per la malattia. Due nuovi casi confermati di influenza dei suini anche in Spagna, che portano il totale a quattro.
Il ministero della Sanità di Madrid ha anche annunciato che il numero di casi sospetti è salito da 32 a 59. «Per tutte queste persone la situazione non è grave perchè stanno rispondendo bene alle cure».
Il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, si è detto «ottimista», in quanto finora il virus «si sta dimostrando molto poco aggressivo». Tuttavia, ha aggiunto, è verosimile che anche in Italia possano verificarsi «a brevissimo» i primi 
casi. Nessuna preoccupazione, ma ci si prepara comunque ad affrontare l’eventuale arrivo del virus: in serata è previsto un incontro fra ministero della Salute e Regioni per verificare l’operatività dei piani pandemici regionali. 
A livello europeo, oggi a Bruxelles è atteso l’incontro con le industrie farmaceutiche per fare il punto della situazione in vista della riunione dei ministri della Salute Ue. domani a Lussemburgo.

E’ dunque salito il numero dei nuovi casi in Europa, con tre pazienti in Germania nei quali è stata accertata la presenza del virus del tipo A/H1N1. Casi sospetti sono all’esame complessivamente in 13 Paesi europei. Altri due casi sono stati confermati in Israele, mentre le autorità sanitarie messicane hanno affermato, in linea con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che le morti sicuramente dovute alla nuova influenza sono sette (non più 20, come affermava fino a ieri), sulle 152 sospette. Per evitare ulteriori contagi oggi sono stati chiusi al pubblico «fino a nuovo ordine» tutti i siti archeologici del Messico. Da oggi gli Stati Uniti hanno un ministro della Sanità, la governatrice del Kansas Kathleen Sebelius; hanno giudicato inoltre fuorviante il termine «influenza suina».
E dopo il primo caso confermato in Costa Rica (il primo in America Centrale), l’Argentina ha bloccato i voli dal Messico fino a lunedì prossimo, 4 maggio, e Cuba ha decretato lo stato di allerta. Sono sette le morti accertate causate dal virus dell’influenza suina in Messico. 
Le autorità locali hanno rivisto drasticamente il bilancio delle «vittime accertate» del virus che fino a poco prima era stato fissato a 20. È invece aumentato il numero delle morti «probabilmente» causate dall’influenza: il ministro della Sanità Jose Angel Cordova ha stimato un nuovo bilancio di 159 decessi, sette in più rispetto alla valutazione fatta in precedenza. In totale 1.311 persone sono in ospedale dopo aver manifestato i sintomi della malattia. 

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) farà il punto oggi sull’evoluzione della crisi dell’influenza suina nel mondo con degli esperti dei Paesi colpiti dal virus. «Degli esperti dei Paesi colpiti – precisa l’organizzazione – forniranno un bilancio aggiornato sulla situazione attuale e discuteranno delle conoscenze disponibili sulla malattia dal punto di vista virale, epidemiologico e clinico».

Nuovo caso accertato in Germania Le autoritá sanitarie della Baviera intanto hanno confermato il primo caso di febbre suina in Germania. Si tratta di un paziente residente nella cittá di Regensburg e la presenza del virus H1N1 è stata accertata da test di laboratorio. 

Ecco utti i casi finora accertati secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) e dei singoli governi, oltre al già citato Messico
Stati Uniti: 65 casi confermati in sei diversi stati e un decesso in California.
Canada: 13 i casi accertati in quattro diversi stati. 
Costa Rica: un caso accertato, il primo nell’America centrale. 
Gran Bretagna: due casi accertati in Scozia, altre sette persone entrate in contatto con loro avrebbero sviluppato lievi sintomi. 
Spagna: due casi accertati, altri 32 oggetto di analisi. 
Israele: due i casi accertati, i primi in Medio Oriente; la nipote di 5 anni di uno dei pazienti è stata posta sotto osservazione. 
Nuova Zelanda: Tre casi accertati su un gruppo di 25 turisti, di cui altri dieci potrebbero aver contratto il virus; altri 56 casi sono oggetto di analisi. 

Ecco tutti i casi sospetti: 
Australia: 70 i casi potenziali, tra cui alcuni bambini; almeno cinque persone risultano portatrici di un virus di tipo A. 
Francia: 20 i casi sospetti oggetto di analisi, nessuno con sintomi gravi. 
Germania: due casi sospetti. 
Austria: un caso “probabile” di un turista di ritorno dal Messico. 
Svizzera: cinque casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. 
Irlanda: quattro casi sospetti. 
Polonia: tre casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. 
Danimarca: cinque casi sospetti tra turisti di ritorno dal Messico e dal sud degli Stati Uniti. 
Svezia: almeno cinque i casi sospetti. 
Olanda: «qualche caso sospetto», senza che sia stato precisato il numero. 
Cile: 24 casi sospetti, tutti in osservazione. 
Colombia: 42 persone tornate dal Messico poste sotto osservazione, 
Brasile: 20 persone sotto osservazione, anche se le autorità non ne considerano nessuno come «sospetto». 
Corea del Sud: cinque casi sospetti oltre a uno classificato come “probabile”. 
Hong Kong: quattro casi sospetti. 
Thailandia: un caso sospetto, una turista rientrata da un viaggio in Messico e California.

dal sole 24ore.it

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