Influenza suina oms alza a livello 5

influenza-suina-4Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Margaret Chan, ha elevato oggi il livello di allerta pandemica a 5, su una scala di 6, il che significa che il mondo è a rischio imminente di una pandemia per il virus H1N1 dell’influenza suina.

“Ho deciso di innalzare il livello della minaccia dell’influenza pandemica dalla fase 4 alla 5”, ha spiegato Chan nel corso di un briefing.

Chan ha detto che ora tutti i paesi dovrebbero rimanere in massima allerta e ha invitato le compagnie farmaceutiche ad aumentare la capacità produttiva dei farmaci antivirali

La cosiddetta influenza suina continua a diffondersi nel mondo facendo crescere il timore di una pandemia, mentre in Messico, dove ha fatto la sua comparsa la settimana scorsa, ha ucciso finora quasi 160 persone.
Oggi è stato confermato il primo caso mortale fuori dal Messico: la vittima è un bimbo di 23 mesi morto in Texas.
Di seguito, una scheda con caratteristiche e cifre del virus.
CARATTERISTICHE VIRUS
– Un’epidemia tra esseri umani causata dal virus A/H1N1 — che in genere è responsabile di una malattia respiratoria acuta dei suini, con bassa mortalità — si è manifestata la scorsa settimana in Messico, per poi diffondersi ad almeno altri otto Paesi.
– Dopo aver subito una mutazione, il virus — che inizialmente passava da animale a uomo — si trasmette da uomo a uomo, a differenza di quanto accadeva con l’influenza aviaria.
– Il virus non si prende mangiando maiale o prodotti a base di carne suina.
– I sintomi sono quelli dell’influenza stagionale: febbre, sonnolenza, perdita di appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea.
– Per la diagnosi, è necessario prelevare un tampone nasale o faringeo entro i primi 4-5 giorni dall’insorgere dei sintomi. Per quanto riguarda l’Italia, il campione va inviato a un Laboratorio di riferimento della rete Influnet del ministero.
– Per il trattamento dell’influenza umana da virus A/H1N1 sono raccomandati oseltamivir (Tamiflu) e zanamivir (Relenza).
– Al momento non è disponibile un vaccino, che potrebbe essere pronto nel giro di qualche mese.
– L’età di gran parte delle persone colpite è di 20-50 anni, dato insolito per un’influenza.
– In questi giorni l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di alzare il livello di rischio pandemia da 3 a 4, su una scala da 1 a 6.
La fase 4 è caratterizzata dall’avvenuto passaggio del virus da uomo a uomo, ma la trasmissione interumana è limitata e la diffusione è altamente localizzata. Il livello 4 indica che c’è effettivamente un aumento del rischio di pandemia, ma non necessariamente che la pandemia ci sarà.
L’Oms ha dichiarato che potrebbe alzare ulteriormente il livello di rischio portandolo a 5, ma che la pandemia si può evitare.
– Per “caso sospetto” si intende una persona coi sintomi dell’influenza che sia stata potenzialmente a contatto con soggetti infetti.
NEL MONDO
– In Messico il virus avrebbe provocato finora, secondo le autorità locali, 159 morti. Le persone ricoverate sono 1.300, alcune delle quali gravi, su un totale di 2.500 casi sospetti.
Secondo i dati dell’Oms, complessivamente i casi confermati sono 114 – compresi quelli mortali, che sono 7 in Messico e 1 negli Usa – in nove Paesi: Messico, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Germania, Israele, Spagna, Austria.
Negli Stati Uniti, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie dice che i casi confermati sono 91 in dieci Stati, 51 dei quali a New York.
– La Francia vuol chiedere all’Ue di sospendere tutti i voli per il Messico.
– Cuba e Argentina hanno sospeso i voli da e verso il Messico.
– Stati Uniti, Canada e Unione Europea consigliano di evitare i viaggi in Messico se non in casi di necessità, e molte compagnie hanno imposto restrizioni.
– Le linee da crociera Carnival e Royal Caribbean hanno dichiarato di aver momentaneamente sospeso le tappe in Messico.
– Il Messico ha chiuso tutti i suoi siti archeologici nel sud e nel centro del Paese fino a nuovo ordine.
– A Città del Messico le scuole sono chiuse.
Dieci Paesi hanno imposto restrizioni sulle importazioni di carne suina americana: Russia, Cina, Filippine, Thailandia, Kazakistan, Serbia, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Ecuador, Corea.
– L’Egitto ha ordinato la soppressione di centinaia di migliaia di maiali come misura preventiva e per evitare il diffondersi del panico.
– Il diffondersi del virus ha prodotto incertezza sui mercati internazionali.
LA SITUAZIONE ITALIANA
– In Italia non si registrano al momento casi confermati di influenza suina, ma ci sono molti casi sospetti, secondo le autorità.

– Farmaci: presso il ministero della Salute sono stoccate 40 milioni di dosi di antivirali.
Nel dettaglio, sono disponibili circa 10 milioni di dosi di Relenza e 60mila dosi di Tamiflu pronte per l’assunzione.
E’ stato inoltre avviato l’incapsulamento, presso l’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze, di altri 30 milioni circa di dosi di Tamiflu che sono ancora in polvere.
– Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha detto di attendersi “a breve” casi di H1N1 in Italia.

Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha dichiarato che rispetto all’influenza suina il nostro Paese è “pronto e attrezzato”.
– La Farnesina sconsiglia i viaggi in Messico, se non strettamente necessari.
– Per ora l’Italia non ha ritenuto necessari controlli alle frontiere.
– Dallo scorso 25 aprile sono allertati i medici sentinella della rete di controllo Influnet, la rete dei laboratori, la rete delle strutture sanitarie per il ricovero di pazienti sospetti, le strutture per la sorveglianza del virus sul territorio, gli Assessorati alla Sanità e gli Uffici di Sanità marittima e frontaliera.
– Dal 27 aprile sono state rafforzate le misure di sorveglianza di routine su aerei e navi in arrivo.
All’aeroporto di Fiumicino vengono distribuiti opuscoli informativi ai passeggeri in partenza e in arrivo da Stati Uniti e Messico.
– Il ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità “1500”.

da reuters.it

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