Fiat 500 cabrio

fiat-500c-1500 cabrio, la debuttante
Pronta al lancio la versione scoperta della piccola Fiat. Due allestimenti, tetto in tela che si apre elettricamente

Sono 360mila le Fiat 500 vendute dal lancio (4 luglio 2007) a oggi. Con la sua miscela di colore, lusso e tecnologia, la piccola del Lingotto ha acceso le strade d’Europa. Ora è il momento della 500 C («c» come cabrio): la nuova variante sarà nelle concessionarie — guarda caso — da luglio. Lorenzo Sistino, amministratore delegato della Fiat Automobiles, sottolinea che «nel progettare questa variante ci siamo ispirati allo stile della 500 originale, quella del 1957, ma abbiamo mantenuto inalterata, con la tecnologia di oggi, l’abitabilità, la sicurezza e i consumi».

Ecco come sarà la 500 cabrioIl tetto, in tela, si ripiega elettricamente e offre il vantaggio di non ingombrare il bagagliaio, che ha la stessa capacità della 500 «chiusa» e si apre con cerniere speciali che permettono l’accesso anche con la capote totalmente aperta. L’abitacolo conserva i quattro posti. Del resto, la 500 C ha superato il test EuroNcap con il massimo punteggio: cinque stelle. Lo stesso «voto» assegnato alla berlina, il che dimostra che la sicurezza non è stata intaccata dalla trasformazione. Il lunotto in vetro, dotato di riscaldamento, diviene il supporto di appoggio delle sezioni di tela ripiegate e mantiene verso la parte posteriore la costolatura in cui è integrata la terza luce di stop. Sistino evidenzia che «si potranno scegliere tre colori del tetto: nero, bordeaux, avorio. Tutti coordinati alla carrozzeria. Che a sua volta si arricchisce di due colori dedicati, un “rosso perlato” e un “grigio caldo”».

Due gli allestimenti: Lounge, raffinato, già presente sulla 500 berlina, e l’esclusivo Rock, top di gamma, che darà all’auto un’impronta sportiva. Nella gamma i motori a benzina 1.2 da 69 cv e 1.4 da 100 cv, disponibili con cambio meccanico o robotizzato Dualogic. In alternativa, il 1.3 Multijet a gasolio da 75 cv, con cambio manuale a cinque rapporti. Tutti questi propulsori consentono di viaggiare con le carte in regola sotto il profilo dei costi e dell’impatto ambientale. Il campione è il Multijet, che consuma, in media, poco più di 4 litri per 100 km ed emette 110 g di CO2 al km. Il 1.2 a benzina sfiora i 5 litri ed emette 119 g di CO2 al km. Per ridurre ulteriormente consumi e inquinamento è disponibile il dispositivo Stop&Start, che spegne il motore automaticamente quando si mette il cambio in folle, durante le soste, e lo riavvia quando si preme la frizione. I prezzi, non ancora ufficiali, dovrebbero partire da 16.600 euro.

Bianca Carretto corriere.it

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