Fiat Chrysler nel 2014 100 miliardi di ricavi ed Elkann torniamo a fare solo auto

Fiat-Crysler, “Ricavi a 100 miliardi” Elkann: “Torniamo a fare solo auto”

Marchionne: “Li raggiungeremo nel 2014”. “Porteremo al 35% la quota nell’azienda americana”
Ma gli stabilimenti italiani
“Sono sottoutilizzati: lavorano  al 54%, contro il 78 e 126% nelle fabbriche all’estero”

«La Fiat raggiungerà nel 2014 un fatturato di 64 miliardi di euro, quasi il doppio dell’anno scorso. Oltre 100 miliardi con Chrysler». Lo ha detto Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, stamane a Torino all’assemblea degli azionisti. Ha aggiunto: «Porteremo presto la quota in Chrysler al 35%». Marchionne ha ricordato che all’inizio dell’anno la quota è salita al 25%. Aprendo i lavori al Lingotto John Elkann, presidente della Fiat, ha annunciato che con l’assemblea di oggi «la Fiat torna a fare automobili, solamente automobili. Per fare automobili nel mondo di oggi, dove ci sono più mercati ed esigenze superiori è importante grande focalizzazione, su più mercati e con più prodotti».

«Proprio per questo la Fiat ha guardato sempre all’America come al mercato con cui fare accordi», ha aggiunto Elkann. Che ha poi commentato: «Tra qualche giorno, venerdì, compio 35 anni, e pertanto, pensando al nostro futuro e pensando a quello che è stato fatto e soprattutto a tutti i prodotti e ai marchi, devo dire che sono molto speranzoso per il nostro futuro»-.

Sergio Marchionne ha spiegato che «La politica dei dividendi per il 2011 resterà invariata e prevede per Fiat Industrial una distribuzione nell’ordine del 25% dell’utile netto consolidato, ma con il pagamento minimo di 100 milioni di euro».

L’ad di Fiat ha poi sottolineato che «Il grado di utilizzo degli impianti italiani è basso, è evidente il divario con gli stabilimenti di Fiat Goup Automobiles in Europa». «Negli ultimi due anni – ha detto l’ad della Fiat – i siti produttivi italiani hanno lavorato ben al di sotto della loro capacità. L’utilizzo della rete italiana è al 54%, se consideriamo la capacità tecnica al 37% , mentre negli altri impianti in Europa i parametri per misurare la saturazione si sono attestai rispettivamente al 126 e 78%».

Marchionne ha quindi ricordato che «nel corso del 2010 abbiamo compiuto passi importanti per ottenere la più ampia flessibilità degli stabilimenti e garantire loro prospettive sicure» e ha parlato degli accordi raggiunti per gli impianti di Pomigliano e Mirafiori.

Infine, le previsioni per il 2011: «Per il 2011 ci aspettiamo un miglioramento generalizzato dei mercati, ad eccezione di quello delle autovetture in Europa la cui performance è influenzata dai cali previsti in Italia e in Francia». La Fiat conferma «tutti gli obiettivi» indicati ad aprile 2010 nel piano quinquennale. Questi target riflettono le attese di forte crescita del business nei prossimi anni, accompagnata anche da un robusto aumento della redditività». Per il 2011, ha aggiunto il numero uno del Lingotto, «siamo fiduciosi di conseguire un trading profit in linea con il target indicato, compreso nel range di 0,9-1,2 miliardi di euro. Prevediamo – ha concluso – una crescita sostanziale degli investimenti, particolarmente significativi nel corso di quest’anno, per sostenere le molte iniziative industriali che abbiamo avviato, a cominciare dai progetti per Pomigliano e Mirafiori».

da lastampa.it

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